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Elenco argomenti appartenenti alla categoria Verdure
Spelucchino cucina blog: Patate al gorgonzola con scalogno
Oggi pubblico una ricetta semplice e veloce per preparare delle patate gustose.
La ricetta non presenta grandi difficoltà, in quanto si tratta di cuocere le patate al forno avvolte nella carta stagnola, cottura che prende il nome “al cartoccio”.
Questo tipo di cottura unisce le caratteristiche della cottura al forno, a quelle della cottura a vapore.
A dire il vero in questo caso non vengono sfruttate del tutto le potenzialità della cottura al cartoccio, che è quella di mantenere i grassi di cottura all’interno dell’involucro di carta d’alluminio, in quanto non aggiungiamo grassi alle patate, ma questo tipo di cottura, ci permete comunque di rendere più morbide le patate al suo interno e ci permette di accelerare i tempi di cottura.
Il metodo al cartoccio risulterà utile quando durante la seconda fase della ricetta, metteremo le patate con il gorgonzola avvolte nell’alluminio per prendere sapore, in questo modo le patate risulteranno morbide, saporite e leggere.
Ultima nota prima di passare alla ricetta, potete anche utilizzare queste patate come entrata e non solo come contorno, o alternativa interessante è quella di utilizzare delle patate “novelle”, più piccole, per preparare delle monoporzioni (finger-food).

Spelucchino cucina blog: Patate al cartoccio con gorgonzola e scalogno
RICETTA PATATE AL CARTOCCIO CON GORGONZOLA E SCALOGNO Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 15 minuti preparazione 45 minuti cottura
Difficoltà
bassa
8 patate di medie dimensioni
100 gr. di gorgonzola
1 scalogno
sale q.b.Lavare con cura la superficie delle patate, e avvolgerle nella carta stagnola, chiudendole a “ caramella” (chiudendo le due estremità).
Posizionare le patate in una teglia, e cuocerle a forno già caldo a 200° per 45 minuti, anche in questo caso il tempo è indicativo (le patate devono risultare ben cotte all’interno).
Ultimata la cottura, toglierle dal forno, e tagliarle orizzontalmente.
Aprire bene le due parti della patata, e posizionare su una delle due parti i pezzetti di gorgonzola, e per finire lo scalogno tagliato a julienne (tagliato sottile).
Richiedere le patate e riavvolgerle nella carta stagnola.
Lasciare riposare per pochi minuti, le patate nella teglia dentro al forno ancora caldo, giusto il tempo che il gorgonzola si sciolga lentamente, e lo scalogno si ammorbidisca.
Servire calde, o direttamente con la stagnola nel piatto, o senza.
Patate al gorgonzola con scalogno
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: Sformato di melanzane
Eccomi qui, dopo due settimane di vacanze torno subito a pubblicare una nuova
ricetta.
Avete passato delle belle vacanze?
Io sono tornato dalla Sicilia, terra che sa dare grandi soddisfazioni culinarie
(ancora ho in mente gli arancini, le granite,
le braciole
di pesce spada e tante altre prelibatezze), dove ho avuto modo di rilassarmi
e riposare.
La ricetta di oggi vede protagoniste le melanzane (le ultime
di stagione).
Di fatto questa verdura rappresenta un filo conduttore con la mia vacanza, infatti
la melanzana in Sicilia, è ampliamente usata in cucina
(il classico esempio è alla norma).
In questa ricetta, descrivo come preparare un semplice e veloce
sformato di melanzane, e posso assicurarvi che pur essendo
un piatto semplice il risultato è più che soddisfacente.
La preparazione come anticipavo è semplice, e non richiede grande manualità,
anche la cottura è semplice e leggera, di fatto si tratta di “stufare”
la polpa delle melanzane senza particolari ingredienti o attenzioni.
Per la cottura bisogna procedere in forno, forse poco adatto per un piatto estivo,
ma tenete presente, che non necessariamente lo sformato deve
essere consumato caldo, al contrario vi consiglio di consumarlo in un secondo
momento a temperatura ambiente, a questo scopo possiamo anche tagliarlo a quadratini, in modo da poterlo presentare in versione finger
food per accompagnare eventuali spuntini all’aperto di fine estate.

Spelucchino cucina blog: Sformato di melanzane
RICETTA SFORMATO DI MELANZANE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
4 melanzame (tonde o lunghe)
pangrattato q.b.
un pugno di riso
maggiorana q.b.
prezzemolo q.b.
1 uovo
sale q.b
pepe q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
Pulire le melanzane, eliminando la buccia e tagliando a piccoli
pezzetti la polpa.
Stufare, in una padella antiaderente, la polpa delle melanzane
con un filo d'olio extra vergine di oliva, e un pizzico di sale.
Nel frattempo
mettere a bollire il riso in acqua salata.
Cuocere le melanzane fino a quando saranno ben ammorbidite.
In una ciotola mettere la polpa di melanzane, aggiungere il
riso bollito, l'uovo, il prezzemolo e la maggiorana tritata, del pepe, e un cucchiaio di pangrattato.
Amalgamare
bene il composto, fino ad ottenere una consistenza compatta.
Cospargere del pangrattato sul fondo di una teglia, posizionare il composto
di melanzane, livellarlo per bene, e infine cospargere la superficie
con altro pangrattato, e per ultimo con del parmigiano grattugiato.
Cuocere in
forno già caldo a 180° per circa 20 minuti (il tempo è indicativo può variare da forno
a forno, lo sformato è pronto quando sarà dorato in superficie).
Sformato di melanzane
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: Melanzane ripiene
Non a tutti piacciono, e a dire il vero ora che ci penso non ci sono mai andato “pazzo” per le melanzane ripiene, ma da quando ho assaggiato queste, mi sono ricreduto sono veramente buone ;-)
La ricetta è di “famiglia” e ha origini siciliane come questa.
Le mulinciane chini (dialetto siciliano), è un piatto semplice da preparare,
ma abbastanza laborioso.
Il segreto per preparare delle buone melanzane ripiene, sta
nel ripieno che dovrà risultare della giusta consistenza, in questo modo sarà
anche più facile riempire le melanzane.
Per quanto riguarda la tipologia di melanzane da utilizzare, vi consiglio di acquistare delle melanzane “tonde” (e non allungate) di uguali dimensioni (le melanzane “tonde” risultano più pratiche da riempire).
Per quanto riguarda poi come "servirle", posso dirvi che
risultano molto piacevoli anche consumate a temperatura ambiente, soprattutto
in questo periodo, dove accompagnate con del pane
fresco fatto in casa possiamo fare belle figura per un pranzo all’aperto
veloce e saporito.
Buona ricetta!
 Spelucchino cucina blog: Melanzane ripiene
RICETTA MELANZANE RIPIENE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 40 minuti preparazione 50 minuti cottura
Difficoltà
bassa
4 melanzane tonde
20 pomodori freschi
parmigiano grattugiato q.b.
pangrattato q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
2 spicchio d'aglio
sale q.b.
basilico q.b.
Iniziamo con la preparazione delle melanzane, tagliandole in
due parti per verticale, in modo da ricavare la forma giusta da riempire con
il ripieno.
Con l'aiuto di uno scavino, andiamo a scavare ogni singola metà della melanzana,
avendo cura di raccogliere in un recipiente capiente il ripieno (piccoli pezzetti).
Una volta svuotate le melanzane, cospargere di sale la superficie
interna e lasciarle riposare a testa in giù, per almeno 30 minuti in modo da
eliminare l'acqua.
A questo punto prepariamo il ripieno.
Per prima cosa stufare brevemente il ripieno delle melanzane
in padella, con pezzi di pomodoro fresco, sale, basilico, aglio e olio extra
vergine di oliva. Raccogliere il ripieno stufato in un recipiente e aggiungere
del pangrattato e del parmigiano grattugiato, avendo cura di amalgamare bene
il tutto fino ad ottenere una farcia della giusta consistenza.
Mettere a riscaldare in una padella dell'olio dove andremo a friggere le melanzane
precedentemente asciugate dell'acqua in eccesso (si tratta di una frittura veloce,
eventualmente è possibile anche saltare questo passaggio o sostituirlo
con una veloce scottatura in acqua calda non salata).
Ora abbiamo tutti gli elementi per " confezionare" le nostre melanzane
ripiene.
Distribuire uno strato di pomodori freschi tagliati a pezzi, sul fondo di una teglia, e aggiungere un filo d'olio extra vergine di oliva.
Riempire ogni singola melanzana con il ripieno fino a raggiungere
l'orlo della melanzana.
Posizionare le melanzane nella teglia una vicino all'altra,
e riempire eventuali spazi con dei pezzi di pomodoro fresco, avendo cura di ultimare
la preparazione distribuendo sulla superficie delle melanzane
ulteriore pomodoro fresco (il risultato potete vederlo nella foto).
Cuocere le melanzane ripiene in forno già caldo a 180° per
50 minuti, in modo che risultino dorate in superficie.
Melanzane ripiene
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: Pomodori gratinati al forno
Tornati dal lungo ponte?
Qui il tempo non è stato dei migliori, anche se poi alla fine si è ripreso ed è spuntato il sole.
In questi giorni non ho molto tempo da dedicare alla cucina,
e di conseguenza la pubblicazione di nuove ricette subisce
un leggero rallentamento.
Nonostante questo rallentamento le novità non mancano, infatti ho iniziato una
nuova collaborazione con Silicomart,
e nei giorni prossimi pubblicherò una prima ricetta realizzata con gli stampi
in silicone, che ad essere sincero non ho mai utilizzato...
La ricetta di oggi forse risulta essere un po' classica, ma
non poteva mancare nel blog, soprattutto ora, che con l'arrivo
dell'estate i pomodori diventano sempre più protagonisti della
nostra tavola, ecco allora che ho deciso di cucinare questi pomodori
gratinati al forno, semplici, veloci e molto saporiti vista la presenza
della menta del prezzemolo e del basilico.
Possono essere consumati caldi, ma
anche freddi, preparati in anticipo per un pranzo all'aperto.
 Spelucchino cucina blog: Pomodori gratinati al forno
RICETTA POMODORI GRATINATI AL FORNO Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
8 pomodori possibilmente delle stesse dimensioni
60 gr. di pangrattato
50 gr. di parmigiano grattugiato
prezzomolo q.b.
1 spicchio d'aglio
basilico q.b.
menta q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
Lavare e dividere a metà i pomodori.
Eliminare con l'aiuto di uno " scavino" (in alternativa possiamo usare
lo spelucchino), i semi di pomodoro, e cospargere di sale l'interno dei pomodori.
Posizionarli capovolti su un piatto in modo da far perdere l'acqua.
Nel frattempo in una
ciotola, amalgamare con dell'olio extra vergine di oliva, il pangrattato con
il parmigiano, i sapori tritati (basilico, menta e prezzemolo), l'aglio tritato,
un pizzico di sale e di pepe.
Amalgamare fino ad ottenere un impasto denso.
Con l'aiuto di un cucchiaio, riempire i pomodori fino all'orlo.
Posizionare i pomodori in una pirofila leggermente unta, e aggiungete
un filo d'olio.
Cuocere i pomodori in forno già caldo a 180° per 30 minuti
(anche in questo caso la temperatura può variare da forno a forno).
Sfornare i pomodori quando si presentano ben dorati in superficie.
Servire caldi, eventualmente anche freddi.
Pomodori gratinati al forno
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: insalata di pollo
Ieri vista la bella giornata ho pranzato all’aperto organizzando un bel barbecue.
A dire il vero questa nota introduttiva, centra poco con la ricetta di oggi, se non per il fatto che il pollo utilizzato in questa insalata è stato cotto sul barbecue.
La stessa insalata può essere preparata anche senza cuocere il pollo sul barbecue, anche se potete immaginare che il risultato è differente, visto che la cottura sul barbecue permette di rendere il cibo (in questo caso la cerne) molto più saporito e gustoso.
Nel famoso quaderno ho una
ricetta, per preparare l’insalata di pollo
(non ricordo la provenienza), ma non mi piaceva, perché era molto più ricca,
e preferendo le cose “semplici”, ho pensato di rivederla durante la
preparazione e alla fine ho deciso di arricchirla con pochi ingredienti per non
coprire il gusto intenso del pollo cotto sul barbecue.
RICETTA INSALATA DI POLLO Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 15 minuti preparazione 25 minuti cottura
Difficoltà
bassa
Mezzo petto di pollo cotto
2 Pomodori Cuore di Bue
2 patate
1 cipolla
un pugno di olive taggiasche
insalata valeriana q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
Mettiamo a bollire le patate in abbondante acqua.
Nel frattempo tagliamo a strisce il petto di pollo, e mettiamolo in una grande ciotola.
Puliamo e tagliamo e pezzi regolari i pomodori e uniamoli nella ciotola insieme al petto di pollo.
Mettiamo a bagno la valeriana per pulirla.
Una volta pronte le patate scoliamo, e tagliamole a rondelle per ultimare la cottura sulla griglia per qualche munito per lato, in modo che rimangano morbide dentro ma con una leggera crosticina all’esterno.
Tagliamo a “ julienne” la cipolla, ed eliminiamo il nocciolo dalle olive e uniamo il tutto al pollo.
Asciughiamo la valeriana e versiamola nella ciotola.
Condiamo con olio e sale e amalgamiamo bene il tutto.
Per ultimo aggiungiamo le patate appena grigliate.
Insalata di pollo
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: carciofi e patate allo zafferano
Fine della settimana… :-)
Anche questa settimana è giunta al termine, e prima che abbia inizio la
prossima mi sono collegato per pubblicare una ricetta veloce.
Di cosa
si tratta?
Di un contorno di carciofi e patate allo zafferano.
Oltre che ad essere semplice la ricetta di oggi è anche molto
facile da preparare, di fatto si tratta di "saltare" in padella (o
se vogliamo essere più precisi in un Sauté) i carciofi con le patate, avendo
l'attenzione di aggiungere lo zafferano durante la preparazione.
Si consiglia prima di aggiungere lo zafferano durante la cottura, di diluirlo sempre con un liquido (di solito acqua).
Nel nostro caso andremo a diluire lo zafferano con l'olio extra
vergine di oliva prima di soffriggere la cipolla.
Ultima nota personale. A dire il vero associo questa ricetta all'inverno (forse per la
presenza dello zafferano che mi ricorda subito il risotto alla
milanese…), ma possiamo tranquillamente utilizzare questo procedimento per preparare
dei contorni, anche con altre verdure, per poi accompagnarli ad esempio alle prime grigliate di primavera.
RICETTA CARCIOFI E PATATE ALLO ZAFFERANO Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 35 minuti cottura
Difficoltà
bassa
4 carciofi
4 patate (media grandezza)
1 bustina di zafferano
olio extra vergine di oliva q.b.
sala q.b.
pepe q.b.
vino bianco q.b.
acqua q.b.
Per prima cosa puliamo i carciofi.
Prendiamo una ciotola riempiamola d'acqua e aggiungiamo il succo di un limone (lasciandolo in ammollo).
Con l'aiuto di uno spelucchino, eliminiamo le foglie esterne
del carciofo fino alla parte tenera.
Tagliare le punte dei carciofi (per intenderci le spine), e
il gambo.
Dividere in due parti i carciofi.
A questo punto eliminare
il fieno (per questa operazione potete utilizzare uno scavino).
Dividere a spicchi ogni metà dei carciofi, lasciandoli in ammollo
nell'acqua con il limone.
Pelare le patate e tagliare a pezzetti regolari (è
consigliabile un taglio piccolo).
Mettere in una padella un po' di olio extra
vergine di oliva, e aggiungere la cipolla tritata.
Prima di soffriggere la cipolla, aggiungiamo lo zafferano,
avendo cura di diluirlo bene nell'olio extra vergine di oliva.
Soffriggere la cipolla, e aggiungere gli spicchi di carciofi
con le patate.
Rosolare bene per qualche minuto, salare e aggiungere
del pepe macinato fresco.
Dopo qualche minuto (continuare a mescolare), aggiungere
del vino bianco e lasciare evaporare, ultimando la cottura a fuoco basso con
un coperchio (se troppo asciutto aggiungere, mezzo bicchiere d'acqua,e continuare la cottura).
Carciofi e patate allo zafferano
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: torta verde - u fugasun
Non so per voi, ma per me questa settimana è stata impegnativa tanto da non
avere molto tempo da passare in cucina dietro ai fornelli.
Nonostante questo, ho comunque trovato qualche minuto per leggere un po di blog
di cucina, soprattutto per vedere (senza poi tante sorprese...) se
si parlava del servizio televisivo mandato in onda, da Striscia
la Notizia, sull'utilizzo degli "additivi chimici" utilizzati da
Ferran Adrià.
Nono voglio seguire l'onda di molti altri blog, per questo
vi invito se volete saperne di più, a leggere il blog di Bressanini,
dove potere trovare anche approfondimenti e spiegazioni sul tema.
Ci tenevo a segnalare l'argomento che rimane senza dubbio affascinante anche
per i meno "appassionati".
Comunque, essendo Spelucchino un blog di ricette,
dove principalmente mi limito a spiegare come "prepararle", lascio
a voi ogni considerazione e commento, e introduco la ricetta
di oggi.
Torta verde... che per l'esattezza dovremmo chiamarla "u
fugasun".
Si tratta di una specialità gastronomica "tipica" di Dolceacqua
comune dell'entroterra del ponente ligure.
La ricetta è di famiglia, e anche se prepararla porta via un
po di tempo, vi assicuro che ne vale la pena.
Di fatto si tratta di una torta (tipo di verdura)
fatta con le erbe e zucchine, dove l'impasto è ottenuto da un impasto di farina,olio e
acqua.
Prima di passare a descrivervi la ricetta, vi segnalo che l'olio,
ingrediente tipico della zona ricavato dalle olive taggiasche, ha un ruolo importante
nella preparazione del "u fugasun", visto che la pasta prima della
cottura in forno, dovrà essere spennellata con abbondante olio, per far si che
rimanga morbida, durante la cottura in modo che non si secca.
RICETTA TORTA VERDE - U FUGASUN Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 40 minuti preparazione 40 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1 kg di zucchine
1 mazzo di bietole
1 cipolla
maggiorana q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
4 pugni di riso
3 uova
Parmigiano grattugiato q.b.
Prepariamo l'impasto, andando a lavorare sulla spianatoia la farina con l'acqua (1 bicchiere), l'olio (4 cucchiai) e il sale.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Prepariamo il ripieno.
Con l'aiuto di una grattugia, grattugiamo le zucchine e le
lasciamo riposare in una ciotola, avendole prima mischiate accuratamente con del sale,
per fare rilasciare l'acqua.
Tagliamo a strisce il mazzo di bietole e le raccogliamo in
una capiente ciotola.
Aggiungiamo una cipolla tritata e della maggiorana tritata, 4 pugni di riso, il parmigiano grattugiato e aggiustiamo di sale
e di pepe.
Scoliamo (strizziamo) le zucchine eliminando l'acqua in eccesso e uniamole al composto di
bietole.
A questo punto aggiungiamo le uova, e mescoliamo tutto
per bene.
Stendiamo l'impasto, ricavando una sfoglia sottile.
Andiamo a posizionare
sullo sfondo di un tegame da forno la sfoglia, avendo cura di fare fuoriuscire
dai bordi l'impasto che avanza.
Aggiungere il ripieno di bietole e zucchine,
e chiudere la torta con l'impasto che avanza, tagliando la pasta in eccesso.
Bucherellare la superficie della torta verde, e prima di procedere
con la cottura, spennellare accuratamente e abbondantemente con dell'olio extra
vergine di oliva.
Cuocere in forno già caldo a 180° per almeno 40minuti, avendo
cura di controllare la superficie della torta, che come vi dicevo non deve seccare,
per questo se necessario aggiungere dell'olio extra vergine di oliva durante la cottura.
Sfornare
appena pronta, e servire tiepida (ottima anche fredda).
Torta verde - u fugasun
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: soufflé di patate
Non poteva mancare!
Si proprio così in questo blog di cucina mancava ancora una delle ricette più discusse di tutta la cucina: il soufflè.
Da sempre il soufflè riveste un ruolo da protagonista nelle nostre cucine, e non solo quelle professionali, perché racchiude intorno a se fascino e mistero, soprattutto per quello che riguarda la preparazione: chi ad esempio sostiene che le uova devono essere a temperatura ambiente, chi assicura che si tratta solo di bravura, e altro...
Addirittura si narrava che in passato i grandi chef, per scaramanzia non lo cucinavano tutti i giorni, e ogni volta che si decidevano a prepararlo erano sempre in tensione perché la paura di un fallimento nella preparazione, non garantiva a loro successo e prestigio.
Il soufflè nel corso della storia della cucina è riuscito a farsi strada in modo dignitoso tanto che ancora oggi chi riesce a realizzarlo è visto con rispetto, quasi come se fosse un biglietto da visita che assicuri una certa competenza in cucina.
Questo soufflè che ho preparato è salato, ma in cucina si possono preparare anche soufflè dolci, ed essendo amante dei dolci non è da escludere che presto pubblicherò sul blog la ricetta di un soufflè dolce …anzi a pensarci mi vieni voglia di tornare in cucina e di preparare un bel soufflè al cioccolato :-)
RICETTA SOUFFLÉ DI PATATE
180 gr. di patate lesse (per 4 persone)
30 gr. di farina 0
50 gr. di burro
3 tuorli
4 albumi
2 dl. di latte
10 gr. di parmiggiano reggiano grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.
noce moscata q.b.
Per prima cosa andiamo a preparare la base del soufflè.
Sciogliere
in una casseruola il burro e in seguito aggiungere la farina, e continuare a
mescolare per qualche minuto.
Aggiungere il latte tiepido e cuocere per 5 minuti
(stesso procedimento per la preparazione della besciamella).
Lessare le patate in abbondante acqua salata. Una volta pronte
andiamo a passarle al passaverdura o schiacciapatate, e aggiungiamole alla besciamella
(bisogna che le patate sia ridotte in una purea liscia senza
grumi).
Aggiungere un po di parmigiano e mescolare bene il tutto.
Di seguito incorporare i rossi d'uovo uno alla volta.
Aggiustiamo di sale, pepe e noce moscata.
Il composto di base è pronto, ora a parte andiamo a montare i bianchi d'uovo aggiungendo un pizzico di sale.
Una volta che i bianchi sono montati a neve ben ferma, unirli al composto di base di patate con un movimento regolare dall'alto verso il basso.
A questo punto il composto per il soufflè di patate è pronto.
Imburrare e infarinare degli stampini da soufflè e riempirli
fino a 3/4.
Cuocere in forno a 180° per circa 25 minuti (ricordo che il tempo di cottura è indicativo e che varia da forno a forno).
Servire subito.
Soufflé di patate
Sezione Verdure
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Patate al forno con timo e pancetta
Ecco una ricetta per preparare delle patate al forno veramente
gustose.
Prima di passare alla ricetta di oggi vorrei concludere il mio pensiero (che
trovate qui) sulla possibilità di specializzare questo blog
di cucina. La risposta? Semplice: un bravo cuoco deve essere in grado
di cucinare sia piatti "salati" che "dolci",
per questo continuerò a trascrivere ricette di tutte le tipologie,
di fatto il blog "Spelucchino cucina blog" è nato
per questo.
Quasi sicuramente i dolci, per passione personale, avranno
un ruolo da protagonista, ma comunque non saranno di meno le pubblicazioni di
ricette salate come quella di oggi.
Tornando alla ricetta posso dire che la preparazione richiede un pò di tempo ma vi assicuro che farete bella figura quando presenterete queste patate a tavola. Non rimane altro da aggiungere se non il procedimento...
RICETTA PATATE AL FORNO CON TIMO E PANCETTA
4 patate della stessa dimensione 4 fettine sottili di pancetta dolce 15 gr. di burro fuso sale q.b pepe q.b. maggiorana fresca q.b.
Per prima cosa bisogna pelare le patate e metterle a bollire. Molto importante è cuocere le patate fino a renderle morbide, in quanto la cottura sarà ultimata in un secondo momento in forno. Una volta pronte posizioniamole sopra una teglia con sotto della carta da forno. Tagliamo le patate a fettine senza concludere del tutto il taglio (in questo modo la patata resterà compatta ma allo stesso tempo risulterà tagliata a ventaglio). Procedere andando da prima a salare e poi a pepare la superficie delle patate. Di seguito inserire delle piccole strisce di pancetta tagliata fine, tra una fetta di patata e l'altra, facendo molta attenzione a non rompere la patata, e allo stesso tempo cercando di aprire il più possibile il taglio. Spennellare la superficie delle patate con del burro precedentemente fuso e per ultimo andare a cospargere la superficie con delle foglie di timo fresco. A questo punto le patate sono pronte per completare la cottura in forno (in caso di pranzi o cene torna utile per organizzarsi prepararle anticipatamente). Il completamento della cottura deve avvenire a temperatura alta 180/200° fino a quando la superficie delle patate non inizierà ad imbrunire (in questo caso si formerà una crosticina croccante mantenendo invece la patata al suo interno morbida). Servire calde.
Patate al forno con timo e pancetta
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Frittelle di zucchine
In questa ricetta andiamo a preparare delle frittelle di zucchine,
che potranno essere consumate come contorno, o meglio ancora come antipasto,
o per accompagnare un aperitivo.
Le preparazione delle frittelle in generale (inteso sia dolci
che salate) risultano a volte non semplici da realizzare, problematica
dovuta principalmente al tipo di cottura: la frittura.
I punti chiave per ottenere una buona frittura possono
riassumersi nell’impiego di un grasso di qualità e in una particolare attenzione
durante la cottura.
Il grasso che andremo ad utilizzare per questa preparazione è l’olio di semi vari, facendo attenzione a superare il punto di fumo (temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi).
Nota: la frittura con un buon olio di semi vari permette di raggiungere un buon
risultato finale, anche se rimane sicuramente meno dannosa per la salute utilizzare
olio extravergine di oliva (scelta che a mio parere dipende molto anche dalla
frequenza di frittura e dalla quantità da friggere).
Da precisare che indipendentemente dal tipo di olio utilizzato bisogna sempre
buttarlo via dopo ogni frittura.
La pastella che utilizzeremo dovrà presentarsi spessa (anche
se di fatto al suo interno è presente un componente per la lievitazione), la
principale funzione della pastella sarà quella di andare a
legare le zucchine, in modo da rendere le frittelle
al loro interno piene e riducendo al minimo la presenza di eventuali bolle d’aria.
RICETTA FRITTELLE DI ZUCCHINE4 zucchine (in questo caso ho utilizzato delle zucchine tipo “rampicante” dal colore chiaro e dalla forma lunga)
200 gr di farina 00
1 uovo intero
Sale (q.b.)
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Acqua (q.b.)
olio di semi vari (q.b.)Laviamo e puliamo le zucchine. Una volta asciugate, andiamo a grattugiarle andando a raccoglierle in un recipiente alto (il foro della grattugia deve avere dimensioni medie, le zucchine devono avere un aspetto simile a quando tritiamo grossolanamente una cipolla).
Attiviamo l’impastatrice, andando a impastare a bassa velocità la farina, il sale, il mezzo cucchiaino di bicarbonato e l’uovo intero. Una volta che l’impasto inizierà a disfarsi andando a formare delle piccole palline procediamo aggiungendo l'acqua tiepida quanto basta per ottenere una pastella “a filo” (per capire quando sarà pronta immergere un cucchiaio all’interno della pastella, tirandolo fuori il composto dovrà colare dal cucchiaio formando un filo continuo, in questo caso l’impasto è pronto)
Incorporiamo l'impasto alle zucchine facendo attenzione ad amalgamare bene il tutto.
Mettiamo in una padella larga e dal bordo alto abbondante olio di semi vari e portiamo alla giusta temperatura a fuoco basso.
Una volta caldo l’olio, procuriamo un piccolo mestolo (o in alternativa va bene anche un cucchiaio), andando in questo modo a prelevare una piccola dose dell’impasto, cercando di farlo cadere con delicatezza nell’olio caldo.
Nel frattempo prepariamo un piatto con della carta da forno, sul quale faremo riposare le frittelle di zucchine in modo che possano assorbire il più possibile l’olio in eccesso.
Una volta che le frittelle si sono gonfiate, le giriamo fino a cottura completa (come riferimento possiamo prendere il colore delle frittelle, facendo attenzione che più aumenta il tempo di utilizzo dell’olio, più l’impasto tenderà ad assumere una doratura più intensa in breve tempo).
Prima di portare le frittelle in un piatto di portata aggiungere sale quanto basta.
Frittelle di zucchine
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