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Elenco argomenti appartenenti alla categoria Pasta
Spelucchino cucina blog: Spaghetti alla zucca (versione Finger food)
Si avvicinano le vacanze di Natale, e come ogni anno durante questo periodo inizio a pensare cosa cucinare per il cenone.
L'intenzione quando ieri sono andato in cucina era quella di
consultare un po' di ricette in vista del cenone, ma poi l'attenzione
si è fermata sulla preparazione di un primo piatto a base di crema di
zucca.
Ho pensato che tutto sommato la zucca in questo periodo è presente
sulle nostre tavole, e avendo a disposizione degli stampini di carta per muffin,
ho provato a preparare degli spaghetti in versione finger food,
come spunto per un primo alternativo da cucinare per le feste in arrivo.
La realizzazione di questi "nidi" di spaghetti alla zucca
è molto semplice, e un po' ricorda la preparazione della carbonara, in quanto
la ricetta preve l'utilizzo dell'uovo (per legare la crema di zucca
e per renderla più cremosa) e del guanciale per rendere il gusto di questo piatto
più "ricco".
La stessa ricetta può essere preparata nella versione classica,
con l'utilizzo di una pirofila, ma sicuramente l'utilizzo degli stampini da
muffin rendono questi spaghetti più stuzzicanti ed invitanti.
Unico aspetto importante da tenere presente durante la preparazione è che bisogna
ultimare la cottura degli spaghetti in forno, per questo è
consigliabile procedere con una pre-cottura, in modo da evitare che risultino
troppo "scotti" una volta pronti in tavola.
Terminare la cottura in forno, permette di dorare la superficie, mentre la crema
di zucca rimane morbida al suo interno.
A questa versione possiamo anche portare delle alternative al guanciale, come
l'utilizzo della salsiccia, o in alternativa visto il periodo possiamo anche
utilizzare il classico "cotechino".

Spelucchino cucina blog: Spaghetti alla zucca (versione Finger food)
RICETTA SPAGHETTI ALLA ZUCCA (VERSIONE FINGER FOOD) Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 47 minuti cottura
Difficoltà
bassa
200 gr. di spaghetti
130 gr. di zucca
80 gr. di guanciale
2 dl. di latte
1 uovo
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
salvia q.b.
burro q.b. (per imburrare se utilizzate stampi non di carta)
Per prima cosa pulire la zucca eliminando la buccia, e tagliandola
a pezzi.
In una padella aggiungere d'olio extra vergine di oliva, lo scalogno precedentemente
tritato la zucca il sale e il pepe.
Continuare a mescolare fino a quando la zucca non inizia ad
ammorbidirsi, a questo punto aggiunger il latte.
Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per almeno 20 minuti, fino a quando la
polpa della zucca non si sfalda.
Una volta pronta, frullare la zucca, in modo da ottenere una
crema liscia ed omogenea.
Mettere a bollire l’acqua con il sale per la cottura degli spaghetti.
Quando l’acqua bolle buttare gli spaghetti che dovranno essere
scolati al dente.
A metà cottura, scolare gli spaghetti, e metterli in una ciotola,
avendo cura di aggiungere dell’olio extra vergine di oliva e di mescolare bene.
Questo procedimento è per evitare che l’amido della pasta faccia da " colla",
con l’aggiunta dell’olio gli spaghetti non si attaccheranno
tra loro.
Tagliare il guanciale a pezzi regolari, e scottarli leggermente in una padella
antiaderente.
Aggiungere agli spaghetti la crema di zucca e il guanciale.
Mescolare bene il tutto, solo quando tutti gli ingredienti risulteranno ben
mescolati, aggiungere un uovo sbattuto.
A questo punto procurarsi degli stampi da muffin (io ho utilizzato quelli di
carta).
Con l’aiuto di una forchetta andiamo a formare dei “ nidi” che andremo
a posizionare all’interno degli stampi.
Prima di passare alla cottura in forno, aggiungiamo in superficie del guanciale,
questo una volta cotto in forno risulterà ben dorato e croccante.
Cuocere le porzioni degli spaghetti in forno a 200° per circa
20 minuti, fino a quando gli spaghetti
si presenteranno ben dorati in superficie e la crema di zucca
ben calda e morbida all’interno.
Servire subito su un piatto unico di portata.
Spaghetti alla zucca (versione Finger food)
Sezione Pasta
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Spelucchino cucina blog: Tagliolini all'astice
Oggi pubblico una ricetta semplice e di facile realizzazione per preparare un ottimo sugo all’astice che nel mio caso è stato servito con dei tagliolini.
I tagliolini all’astice rappresentano un “classico” nel panorama dei
primi a base di pesce (crostacei).
Come per molte altre preparazioni a base di pesce (e non solo)
è molto importante per una buon risultato la freschezza degli ingredienti
(in questo caso dell’astice).
Parlando dell’astice possiamo dire che un ottimo risultato
si ottiene utilizzando l'astice fresco. Molto spesso anche
per esigenze pratiche molti preferiscono l’utilizzo di astici
non freschi (ad esempio congelati), in questo caso il risultato sarà ben diverso,
se proprio non potete o volete utilizzare un astice fresco,
è importante scongelarlo con attenzione, per questo torna utile la sera prima,
mettere l’astice in frigo in modo da scongelarlo lentamente.
Se decidete (come ho fatto io) di utilizzare un astice “fresco”
bisogna, prima di utilizzarlo, lessarlo per 5 minuti in acqua già bollente,
scolarlo e pulurlo.
Per quanto riguarda la ricetta, in questo caso si tratta di preparare un sugo dalla cottura lenta e quindi lunga (durata 30 minuti).
Vi consiglio eventualmente di non utilizzare subito il sugo all’astice,
ma di lasciarlo riposare (anche solo mezza giornata), perché il riposo conferisce
uno spessore e un sapore molto più intenso a differenza di un sugo appena cotto.
In questa ricetta ho utilizzato dei tagliolini freschi (preparati a mano, la ricetta di riferimento è al stessa delle tagliatelle), ma potete condire, con lo stesso sugo all’astice anche la pasta, come penne o spaghetti.

Spelucchino cucina blog: Tagliolini all'astice
RICETTA TAGLIOLINI ALL'ASTICE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti
cottura
Difficoltà
bassa
un astice
1 scalogno
1 carota
1/2 gambo di sedano
1/2 bicchiere di vino bianco
passata di pomodoro q.b.
sale q.b.
peperoncino q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
Prepariamo l’ astice, andando a lessarlo in abbondante acqua per 5 minuti.
Scolarlo, tagliarlo a pezzi e pulirlo (staccare le chele, la testa, e dividere
in due parti la coda dell’ astice e infine tagliarlo a pezzi).
In una pentola capiente ( io utilizzo questa), andiamo a preparare un soffritto con olio extravergine di oliva e il trito di scalogno, carota e sedano.
Aggiungere l’ astice avendo cura di farlo rosolare per bene, e solo dopo aggiungere del vino bianco (1/2 bicchiere).
Lasciare evaporare e aggiungere in seguito il passato di pomodoro.
Salare e aggiungere il peperoncino.
Cuocere il sugo all’astice per 30 minuti a fuoco basso, avendo cura di girarlo a intervalli regolari.
Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua salata per i tagliolini.
Appena l’acqua bolle buttare i tagliolini, avendo cura di mescolare
molto bene per evitare che si attacchino.
Prendere un capiente sauté dove mettere parte del sugo all’astice (la quantità necessaria), per poter “ saltare” i tagliolini.
Scolare i tagliolini dopo un minuto da quando salgono a galla, e saltarli nel sauté aggiungendo del prezzemolo tritato, e avendo cura di far assorbine bene il sugo all’astice.
Tagliolini all'astice
Sezione Pasta
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Spelucchino cucina blog: tagliatelle ai carciofi
Questa domenica stavo ascoltando un classico dello zecchino d'oro "le tagliatelle
di nonna Pina".
A dire il vero è da tre mesi a questa parte che ascolto questa canzone, e forse
per questo, che dovendo cucinare qualcosa per il pranzo della domenica (sicuramente
un po' troppo condizionato) sono andato in cucina e ho preparato
queste tagliatelle al sugo di carciofi.
Non ho molto da aggiungere (vado di fretta...), se non una curiosità sulle tagliatelle (un classico della pasta all'uovo), e che forse non tutti conoscono. Le tagliatelle prendono
il nome proprio dall'azione che si deve compiere per prepararle ("tagliare"
la sfoglia arrotolata).
 Spelucchino cucina blog: tagliatelle
RICETTA TAGLIATELLE AI CARCIOFI Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 40 minuti preparazione 15 minuti cottura
Difficoltà
bassa
200 gr. di farina
2 uova
vino bianco q.b.
una bottiglia di passato di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva q.b.
3 carciofi
Prepariamo le tagliatelle.
Mettiamo sulla spianatoia la farina a “ fontana” con al centro le uova.
Aggiungiamo un pizzico di sale, e del vino bianco (giusto un cucchiaio).
Lavorare energicamente l’impasto fino ad ottenere una consistenza solida ed elastica.
Lasciamo riposare l’impasto in frigorifero (coperto con pellicola) per 30 minuti.
Mentre l’impasto riposa, prepariamo il sugo ai carciofi.
In una pentola ( io ho utilizzato questa), mettiamo della cipolla tritata con l’aglio tritato, insieme ai carciofi tagliati à la julienne (taglio a forma di filetti molto sottili).
Soffriggere per qualche minuto, di seguito bagnare con del vino bianco e lasciare evaporare e asciugare bene.
Aggiungere la passata di pomodoro, aggiustare di sale e cuocere a fuoco basso, fino a quando il sugo non si ristringe.
Nel frattempo lavoriamo la pasta.
Con l’aiuto di una macchina per la lavorazione della pasta fresca, dividiamo l’impasto in più pezzi e iniziando a stendere l’impasto a sfoglia, avendo cura di fare riposare la sfoglia durante la lavorazione.
Ricaviamo delle sfoglie non troppo sottili (infariniamole bene con della farina di semola).
Appena il sugo sarà pronto procediamo a tagliare le sfoglie per ricavare le tagliatelle.
Possiamo utilizzando sempre la macchina (se abbiamo lo strumento adatto), o in alternativa possiamo avvolgere a rotolo la sfoglia, e tagliare a strisce, il cilindro che abbiamo ricavato con un coltello.
Cuocere le tagliatelle in acqua salata con qualche goccia d’olio.
Aspettare un minuto dopo che tornino a galla e scolarle.
Condirle con il sugo ai carciofi.
Tagliatelle ai carciofi
Sezione Pasta
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Spelucchino cucina blog: gnocchi di castagne con fontina valdostana
Domenica avendo deciso di passare una giornata all’insegna della “tranquillità” (per intenderci stare a casa senza pensare a niente…) mi sono tornate in mente le domeniche in famiglia, quando da ragazzo ci si alzava tardi, e in casa arieggiavano i profumi tipici della cucina “casalinga”.
Questo ricordo mi ha acceso la voglia di preparare gli gnocchi, spesso protagonisti del pranzo della domenica.
Ma come li preparo? Classici solo di patate o aggiungo una variante?
Così dopo un breve consulto della dispensa, ho trovato della farina di castagne …qui in Liguria è abbastanza comune trovare la farina di castagne nella dispensa ;-)
Quindi ho deciso di preparare dei gnocchi di castagne, semplicemente gratinati al forno con della fontina valdostana acquistata il giorno prima… (confesso che il tempo è stato complice della mia scelta, c’era il sole ma devo ammettere che faceva un po’ freddo… mi ricordava le belle giornate autunnali).
Per quanto riguarda la preparazione posso dirvi che non sempre è di facile realizzazione, o vengono troppo molli o troppo duri (in questo caso probabilmente sonno anche troppo di farina…).
Buona regola è quella di fare attenzione alla scelta delle patate (di pasta bianca dalla polpa farinosa), e alla cottura (in acqua salata con la buccia a fuoco lento).
Altro accorgimento è la quantità di farina da utilizzare durante la preparazione dell’impasto (la quantità di farina è indicativa e può variare in base alla funzione di assorbimento della patata).

Spelucchino cucina blog: gnocchi di castagne
RICETTA GNOCCHI DI CASTAGNE CON FONTINA VALDOSTANA Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 30 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1 Kg. di patate a pasta bianca
120 gr di farina
80 gr di farina di castagne
2 tuorili sale q.b. noce moscata q.b. burro q.b. 150 gr. di fontina valdostata 100 gr. di Parmigiano grattugiato
Mettiamo le patate con la buccia a bollire nell’acqua salata a fuoco lento.
Una volta lesse, scolarle e privarle della buccia.
Ridurre in purea le patate (utilizzare lo schiaccia patate o il passaverdura).
Quando la purea di patate sarà tiepida, raccoglierla a fontana in una spianatoia, e mettere nel centro i rossi d’uovo, il sale e la noce moscata.
Iniziare a lavorare le uova, e in seguito aggiungere la farina di castagne, e un po’ per volta la farina bianca.
Lavorare l’impasto fino a quando non si raggiunge la giusta consistenza (come anticipavo sopra a questo punto è importante capire quanta farina ha bisogno l’impasto, di regola se le patate sono abbastanza farinose, la dose di farina indicata va bene, ma se l’impasto risultasse “ mollo” aggiungente (sempre un po’ per volta) della farina bianca, ma senza esagerare, fino a quando l’impasto non risulta sodo e lavorabile).
Una volta che l’impasto è pronto possiamo procedere con la preparazione degli gnocchi.
Tagliare un pezzo dell'impasto e formare un filoncino della lunghezza e spessore desiderato.
Tagliare a pezzetti di forma regolare il filoncino, e in seguito praticare le righe caratteristiche degli gnocchi (per praticare le righe possiamo utilizzare una forchetta ben infarinata per evitare che si attacchi l’impasto).
Una volta pronti, portare ad ebollizione dell’acqua salata con qualche goccia d’olio.
Solo quando l’acqua bolle buttare gli gnocchi e lasciarli cuocere fino a quando non saliranno a galla, solo allora scolarli (possiamo aiutarci con un “ ragno” o una " schiumarola”, per evitare di romperli).
Mettere gli gnocchi appena scolati in una pirofila precedentemente imburrata.
Condire con la fontina valdostana grattugiata grossolanamente, il parmigiano grattugiato e del pepe macinato fresco.
Mescolare bene il tutto e aggiungere delle piccole noci di burro in superficie
Passare in forno già caldo sotto al grill per 15 minuti a 180°.
Gnocchi di castagne con fontina valdostana
Sezione Pasta
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Gnocchi alla parigina
Eccomi qui tornato alla routine quotidiana o quasi visto che oggi nevica e
per questo mi trovo a casa impossibilitato a muovermi.
Comunque tutto bene? Avete passato buone feste? Ma soprattutto avete cucinato?
Io durante queste feste non ho passato tutto il mio tempo libero in cucina
(a parte per la cena di fine anno), ma il giusto per preparare con tranquillità
alcune ricette che da tempo non presentavo, e anche per preparare
nuovi piatti con abbinamenti particolari.
Nei prossimi giorni pubblicherò un po’ di ricette realizzate
durante il periodo festivo, intanto inizio a pubblicare la ricetta dei gnocchi
alla parigina.
Prima di iniziare a parlare della ricetta di oggi, voglio farvi
notare, che nei giorni scorsi ho aggiornato il “DIZIONARIO
DI CUCINA” e le “FAQ”.
Nel dizionario sono state aggiunte le descrizione di altri strumenti
da cucina sia comuni che meno, e nelle faq ho aggiunto ulteriori domande
suddividendole per categoria (blog, ricette,
curiosità, contatti e aspetto tecnico).
Torniamo pure alla ricetta di oggi, “gnocchi alla parigina”.
Iniziamo subito precisando che con il termine “alla parigina”
vengono denominate in cucina, tutte quelle ricette
(dolci e salate) che prendono ispirazione dalla cucina francese
(o che ne sono direttamente originarie).
Da un punto di vista pratico, la preparazione dei gnocchi alla parigina
consiste di fatto nel preparare un impasto base per bignè
(salato). La particolarità di questi gnocchi sta nel fatto
che quando l’impasto viene a contatto con l’acqua di cottura,
si gonfia leggermente, questa reazione li rende particolarmente “soffici”.
Direi che di fatto questa è l’unica grande differenza di “base” che
possiamo trovare se li paragoniamo con gli gnocchi di tipo
“tradizionale” preparati con le patate. Anche per
quanto riguarda la salsa di accompagnamento, ho pensato di rimanere sul "tradizionale",
per questo ho preparato una salsa “Mornay”,
salsa a base di besciamella ottima per gratinare (è molto
frequente abbinare a questi gnocchetti anche salse a base di formaggio).
RICETTA GNOCCHI ALLA PARIGINA
500 gr. di acqua fredda
120 gr. di burro
sale q.b.
250 gr. di farina
6 uova
Come dicevo bisogna procedere con la preparazione della pasta per bignè (le
dosi indicate sono per 4 persone).
Tenete presente che i gnocchi sono preparati al momento, per questo a differenza
dei gnocchi tradizionali di patate, bisogna tenere in considerazione il tempo
necessario per preparare l’impasto che non richiede più di 20 minuti.
In una casseruola andiamo ad unire il burro all’acqua fredda, con un pizzico
di sale, e incorporiamo bene il tutto con un cucchiaio di legno a fuoco vivace
(sciogliere il burro prima che l’acqua inizi a bollire).
Una volta sciolto il burro, uniamo la farina tutta insieme (per evitare che
formi dei grumi) e mescoliamo fino quando il composto, risulterà liscio ed omogeneo
e comincerà a staccarsi dalle pareti della casseruola (un paio di minuti).
A questo punto togliere il composto dal fuoco e lavorare l’impasto per intiepidirlo.
Questa operazione è importante per preparare l’impasto alla fase successiva
(l’aggiunta delle uova). Si potrebbe lasciare riposare l’impasto, ma questo
non è consigliabile perchè non mescolando l’impasto per un paio di minuti, si
asciugherebbe compromettendo il risultato. Per facilitare questa operazione
sarebbe opportuno lavorare l'impasto direttamente su un piano di marmo, avendo cura di
lavorarlo con un cucchiaio e non direttamente con le mani.Non avendo
a disposizione un banco da lavoro in marmo, torna utile stendere l’impasto in
una teglia larga, che permetta di rigirarlo come descritto sopra.
Una volta che l’impasto sarà tiepido possiamo procedere aggiungendo le uova
(intere) una alla volta. Possiamo incorporare le uova o in una ciotola con uno
sbattitore elettrico, o direttamente nell’impastatrice con il gancio per impasti
morbidi.
Nota importante: aggiungere le uova una alla volta, solo quando l’impasto avrà
assorbito il precedente (è importante che l’uovo, sostanza grassa, venga assorbita
totalmente dall’impasto che alla fine dovrà risultare liscio e cremoso).
L’impasto è pronto per la cottura.
Mettiamo sul fuoco una pentola dai bordi alti con acqua salata e portiamo a
ebollizione.
Nel frattempo prepariamo un’altra pentola contenente dell’acqua fredda, che
servirà per scolare gli gnocchi una volta pronti (il contatto con l’acqua fredda
fermerà la cottura, rendendoli più soffici).
Prendiamo un sac à poche e riempiamolo con l’impasto per bignè.
Procuriamoci un coltello a lama liscia, e tenendo con una mano il sac à poche
e nell’altra il coltello, iniziamo la cottura.
Bisogna procedere con un movimento coordinato.
Appoggiamo il sac à poche sul bordo della pentola, e con la mano che tiene il
sac à poche facciamo uscire un po’ del composto (lunghezza 2/3 cm), mentre con
il coltello, nell’altra mano, andremo a tagliarlo in modo da formare tanti gnocchetti,
che cadranno direttamente nell’acqua di cottura (per facilitare l'operazione consiglio
di terminare il movimento del taglio, con la lama del coltello direttamente
nell’acqua di cottura, in questo modo avendo la lama bagnata l’impasto non si
attaccherà al coltello).
Altra nota: è importante sottolineare che l’acqua di cottura non deve bollire,
ma fremere (questo permetterà un indurimento maggiore degli gnocchi).
Una volta che gli gnocchi tornano a galla (gonfi), lasciamoli cuocere per un
minuto, dopo di che con una schiumarola (o ragno) li scoliamo nella pentola
con acqua fredda.
Procediamo mettendo sul fondo di una pirofila uno strato di salsa “Mornay “.
Adagiamo gli gnocchi sulla pirofila e aggiungiamo altra salsa “Mornay” fino
a coprirli (il tutto deve risultare ben condito).
Terminiamo la cottura in forno per pochi minuti a una temperatura di 180°, attivando
verso fine cottura un minuto il grill, per permettere una doratura uniforme.
SALSA MORNAY
Aggiungere per ogni ½ litro di besciamella 1 uovo, 20 gr di Parmigiano Reggiano,
e 60 gr di panna liquida (mescolare il tutto fino ad ottenere una salsa liscia
e ben amalgamata).
Gnocchi alla parigina
Sezione Pasta
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Ravioli di zucca Come mai una ricetta di ravioli alla zucca invece di una ricetta di tortelli alla zucca? Andiamo con ordine. Essendo periodo di zucca, in questi giorni ne ho ricevuta una in omaggio (a dire il vero ne ho ricevute due una “classica” e una “spinosa”).
Comunque una parte della zucca “classica” è stata utilizzata per fare delle frittelle, una parte per preparare una buona crema di zucca al latte, e con il resto mi sono chiesto cosa faccio? La risposta non si è fatta attendere e ho rispolverato dal famoso quaderno di ricette il procedimento per preparare i tortelli alla zucca, ma che per desiderio personale durante la preparazione ho deciso di trasformarli in ravioli e così ecco la ricetta dei “ravioli alla zucca”.
Di fatto non c’è molta differenza fra la preparazione dei tortelli e dei ravioli, in quanto il ripieno è praticamente lo stesso, l’unica differenza riguarda la preparazione della pasta e se vogliamo il loro confezionamento, visto che nel caso dei ravioli è più semplice soprattutto se vengono realizzati con l’aiuto di uno stampo per ravioli.
Il condimento che ho deciso di abbinare? Quello classico burro e salvia. A voi la ricetta!
RICETTA RAVIOLI DI ZUCCA
300 gr. di zucca 300 gr. di farina 50 gr. di mostarda di frutta 50 gr. di burro 25 gr. di amaretti 45 gr. di Parmiggiano Reggiano 3 uova noce moscata q.b. cannella q.b. sale q.b. pepe q.b. zucchero q.b. noce moscata q.b.Partiamo andando da subito a cuocere in abbondante acqua per circa 30 minuti la zucca con la buccia (è consigliabile aggiungere all’acqua di cottura oltre al sale anche dello zucchero in piccola quantità).
Una volta pronta, priviamo la zucca della buccia e la passiamo al passaverdura ottenendo in questo modo una purea.
In un recipiente andiamo a mettere la purea di zucca, gli amaretti precedentemente sbriciolati, il Parmigiano Reggiano, la mostarda (tritata finemente), un pizzico di sale, pepe, noce moscata e cannella (q.b.).
Mescolare molto bene il composto, che dovrà poi riposare (coperto) per tutto la durata della preparazione della pasta per i ravioli, questo per permettere al ripieno di amalgamarsi bene e prendere sapore.
Procediamo ora con la preparazione della pasta per i ravioli.
Su un tavolo da lavoro posizioniamo a fontana la farina, aggiungiamo al centro un pizzico di sale e le uova.
Impastiamo fino a ottenere una pasta omogenea (è buona abitudine prima di passare a stendere la pasta per la preparazione dei ravioli, fare riposare per almeno 30 minuti l’impasto).
Dividiamo l’impasto a pezzi, andando in seguito a stenderli in una sfoglia sottile (è consigliabile aiutarsi con una macchina come ad esempio questa, in alternativa possiamo procedere con il matterello).
Posizioniamo da prima una sfoglia, andando poi ad aggiungere sopra un pò di ripieno, ed infine copriamo con un'altra sfoglia. A questo punto con l’aiuto di uno stampo per ravioli andiamo a chiudere bene le due sfoglie, facendo attenzione a fare uscire eventuale aria presente al suo interno, e a non lasciare eventuali fessure per evitare la fuoriuscita del ripieno durante la cottura.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata per un tempo indicativo di 5 minuti, scolarli e condirli con burro fuso e salvia.
Ravioli di zucca
Sezione Pasta
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Tagliolini alle eolieane Questa ricetta risulta semplice e molto gradevole.
Dal nome si può intuire che stiamo parlando di un piatto tipico della cucina siciliana, ma che a differenza di altri piatti tipici della cucina siciliana, forse non tutti lo conoscono perché è caratteristico delle isole Eolie.
Come nella maggior parte dei piatti della cucina siciliana (ma possiamo dire con tranquillità della cucina meridionale) il pesce ha un ruolo da protagonista, infatti anche in questa ricetta conferisce il gusto “base”, supportato poi a sua volta dagli altri ingredienti tipici dell’isola. RICETTA TAGLIOLINI ALLE EOLIEANE250 gr. di tagliolini freschi 5 pomodorini tipo pachino 1/2 cipolla 1/2 pugno di capperi 1/2 pugno di olive 3 alici sott'olio 1/2 pugno di pinoli pane grattato q.b. olio extra vergine d'oliva q.b. sale q.b.Procediamo andando a mettere in una padella la cipolla con le alici, i capperi, le olive, i pomodorini e i pinoli. Aggiungiamo dell’olio extravergine di oliva e facciamo soffriggere per breve tempo il tutto. Quando inizia ad appassire togliere il sugo dal fuoco, e trasferirlo in un frullatore, andando a frullare il sugo velocissimamente, riducendolo in purea. Nel frattempo mettiamo a bollire l’acqua per cuocere i tagliolini. Mentre i tagliolini cuociono, in una padellina facciamo tostare il pane grattato. Scolare i tagliolini, saltare in padella con il sugo, e a fine cottura spolverare con il pane grattato.
Tagliolini alle eolieane
Sezione Pasta
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Paccheri alla norma
Il condimento alla norma rappresenta un classico della cucina
tipica siciliana.
La ricetta originale prevede l’utilizzo della pasta fresca chiamata “maccherone”,
ma essendo di fatto un condimento estremamente versatile si adatta bene
a qualsiasi tipo di pasta, in questa occasione ho deciso di
abbinare come pasta i “paccheri” tipica pasta di origine meridionale,
che prende il nome dal rumore tipico che produce la pasta quando viene condita
(pac…pac… pac…).
RICETTA PACCHERI ALLA NORMA160 gr. di paccheri
1 melanzana
1 spicchio d'aglio
sal q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
basilico q.b.
5 pomodori a grappolo
ricotta salata q.b.Per prima cosa puliamo le melanzane tagliandole a cubetti di dimensione media (mettere i cubetti di melanzana sotto sale per almeno 20 minuti). Nel frattempo prepariamo un sugo semplice di pomodoro. Una volta puliti i pomodori si mettono in una pentola con dell’olio extra vergine di oliva, sale, basilico e uno spicchio d’aglio in camicia. Mettiamo nel frattempo una pentola con acqua e sale grosso a bollire. Procediamo friggendo in olio extra vergine di oliva le melanzane (in questo caso ho utilizzato l’olio extra vergine di oliva in quanto permette di ottenere una frittura più equilibrata, nulla toglie l’utilizzo di altri oli ad esempio di semi vari, facendo attenzione in ogni caso a non superare il punto di fumo). Una volta pronte le melanzane, le asciughiamo dall’olio in abbondanza, e le conserviamo in un piatto. Grattugiamo la ricotta salata, secondo la quantità desiderata. Caliamo i pacchiri a cuocere. Una volta pronti, procediamo andando a saltare in padella i paccheri con il sugo di pomodoro fresco, e le melanzane. Quando il condimento si presenta ben amalgamato alla pasta, procediamo andando ad impiattare i paccheri alla norma e aggiungendo alla fine la ricotta salata precedentemente grattugiata.
Paccheri alla norma
Sezione Pasta
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Fusilli con crema di zucchine
Ricetta semplice e veloce, che prende ispirazione dal pesto alla genovese,
con la differenza che in questo caso andando a utilizzare delle zucchine
(ricche di polpa) si ottiene una crema, ideale per condire la pasta,
o in alternativa (con qualche accorgimento in più) può essere consumata
anche singolarmente come crema accompagnata da qualche crostino.
RICETTA FULISSI CON CREMA DI ZUCCHINE4 zucchine (in questo caso ho utilizzato delle zucchine tipo “rampicante” dal colore chiaro e dalla forma lunga)
Un cucchiaio di pinoli
Aglio (q.b.)
Sale (q.b.)
Olio extra vergine di oliva (q.b.)
Parmigiano grattugiato (q.b.)
Pan grattato (come accompagnamento finale)Procediamo mettendo a bollire una pentola con acqua e sale grosso. Una volta che l’acqua bolle andiamo a procedere con la cottura delle zucchine tagliate precedentemente a dadini (il tipo di taglio utilizzato non è importante, in quanto a cottura ultimata, saranno frullate, in questo caso il taglio a dadini diventa utili per accelerare i tempi di cottura). Quando le zucchine risulteranno cotte (non devono sfaldarsi), si tolgono dal fuoco, avendo cura di non eliminare l’acqua di cottura che sarà riutilizzata per cuocere la pasta. Rimettiamo l’acqua delle zucchine sul fuoco a bollire, nel frattempo mettiamo nel frullatore le zucchine ancora calde, e andiamo ad aggiungere il sale, i pinoli e l’aglio precedentemente tritato. Frullare le zucchine e aggiungere quanto basta di olio. Una volta che il composto prende consistenza aggiungere il parmigiano grattugiato. Cuocere i fusilli nell’acqua, nel frattempo tostare in una padellina un po’ di pane grattugiato. Una volta pronta la pasta, scoliamo e saltiamo in padella con la crema di zucchine. Accompagniamo i fusilli con una spolverata di pane grattugiato, precedentemente tostato.
Fusilli con crema di zucchine
Sezione Pasta
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