|
|
Elenco argomenti appartenenti alla categoria Carne
Spelucchino cucina blog: Cotechino in crosta di pane
Eccomi qui con la ricetta per questo Natale.
Quasi sempre durante questo periodo di feste, il cotechino
trova uno spazio da protagonista sulle nostre tavole, solo che il più
delle volte si presenta accompagnato con delle semplici lenticchie
come vuole la tradizione.
Quest'anno ho deciso di pubblicare una ricetta veramente semplice
(forse un po' lunga nei tempi di preparazione…) che vi permetterà di presentare
in tavola un cotechino in maniera meno "classica"
e più "invitante".
La ricetta prevede l'uso della "pasta di pane" (o
pasta per la pizza), che
potete acquistare anche già pronta dal vostro fornaio di fiducia, in questo
caso vi aiuta ad ottimizzare i tempi di preparazione, cosa non male visto che
quasi sempre durante le feste il tempo in cucina scarseggia ;-)
Un consiglio che posso darvi per preparare un buon cotechino in crosta
di pane è quello di conservare la pasta di pane in
frigorifero e di farla riposare a temperatura ambiente prima di usarla, per
almeno due ore (se non avete abbastanza tempo, subito dopo la
lavorazione è comunque consigliabile lasciarla riposare per almeno mezz'ora).
Altro consiglio che posso darvi è quello di aggiungere eventuali profumi all'interno
della crosta di pane, come ad esempio la salvia.
Nel mio caso avendo deciso di accompagnare il cotechino in crosta di pane con
una salsa di mele, ho evitato di aggiungere sapori, ma nel
caso decidiate di accompagnare questo piatto, ad esempio con delle patate al
forno, il consiglio è quello di aggiungere dei sapori.
Accompagnare questo cotechino con una salsa di mele, risulta essere originale ed estremamente consigliato, in quanto la frutta renderà ancora più
particolare il gusto di questo piatto.
La preparazione della salsa di mele è veramente semplice, unico
accorgimento è quello di continuare a mescolare durante la cottura a fiamma
viva, in quanto essendo le mele ricche di zucchero potrebbero
tendere a caramellarsi leggermente.
Sperando che questa ricetta possa essere per tutti voi
di spunto per un gustoso Natale, non mi resta che augurarvi tanti
auguri di buone feste.

Spelucchino cucina blog: Cotechino in crosta di pane

Spelucchino cucina blog: Fette di cotechino in crosta di
pane

Spelucchino cucina blog: Cotechino in crosta di
pane con salsa di mele
RICETTA COTECHINO IN CROSTA DI PANE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 15 minuti preparazione 50 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1 cotechino
400 gr. di pasta di pane (o
pasta per la pizza)
1 uovo
Mettere a bollire in una pentola capiente dell'acqua.
Appena bolle immergere in cotechino, e cuocerlo per 15 minuti
(il tempo medio di cottura è di 20 minuti, ma dovendo poi ultimare la cottura
in forno conviene non cuocerlo troppo).
Dopo 15 minuti di cottura, scolare l'acqua, tagliare la busta che contiene il
cotechino e posarlo sul tagliere.
Con l'aiuto di un coltello a lama " liscia" praticare un'incisione orizzontale
superficiale, in modo da facilitare l'eliminazione del budello esterno (per
intenderci la buccia esterna).
Stendere la pasta di pane fino a uno spessore
di circa 5 mm.
Avvolgere il cotechino nella pasta di pane,
avendo cura di compiere un giro intero e di ultimare eliminando la pasta
di pane in eccesso (la parte terminale di chiusura deve restare sotto
la pancia del cotechino).
Eventualmente eliminare anche la pasta in eccesso dalle due estremità esterne,
ripiegando quest'ultime su se stesse in modo da chidere bene il cotechino
all'interno della pasta di pane.
Con la pasta di pane in eccesso, ricavare delle strisce, sempre
di 5 mm. da attorcigliare esternamente per tutta la lunghezza in modo da decorare
esternamente la crosta di pane del cotechino.
Prendere una
teglia, e stendere sopra un pezzo di carta da forno.
Posizionare sopra la teglia il cotechino in crosta di pane.
Rompere e sbattere un uovo, e con l'aiuto di un pennello, spennellare la superficie.
Cuocere in forno a 200° per circa 20 minuti, fino a quando la crosta
di pane non si presenterà ben dorata al suo esterno.
Durante la cottura in forno possiamo preparare la salsa di mele.
RICETTA SALSA DI MELE
2 MELE GOLDEN
1 SCALOGNO
SALE Q.B.
PEPE Q.B.
OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA Q.B.
Sbucciare e tagliate a pezzetti le mele, tritare lo scalogno
e mettere i due ingredienti in una padella antiaderente, sul fuoco, avendo cura
di aggiungere un filo d'olio un pizzico di sale e del pepe nero.
Stufare a fiamma
viva le mele continuando a mescolare.
Appena risulteranno un po' appassite,
passatele in un frullatore in modo da ridurle in purea.
Sfornare il cotechino.
Posizionarlo su un tagliere e tagliare a fette il rotolo di pane.
Servire subito accompagnato con la salsa di mele.
Cotechino in crosta di pane
Sezione Carne
Tags:
Spelucchino cucina blog: Pollo alla cacciatora
Oggi pubblico la ricetta per preparare il pollo alla cacciatora.
Era da tempo che non sfogliavo il quaderno delle ricette, e
l'altro giorno mi è tornata in mente la ricetta del pollo
alla cacciatora, uno dei primi piatti che insieme alla pizza :-) ho
imparato a cucinare, così avendo a disposizione dei pezzi
di pollo, ho letto velocemente la ricetta e mi sono
messo subito ai fornelli.
A dire il vero la ricetta per preparare il pollo alla
cacciatora, mi è tornata in mente mentre stavo leggendo la rivista
Alice cucina, mensile del canale Alice
di Sky, rivista comprata dopo il commento
di una lettrice (Anna), dove mi segnalava, che all'interno di un rubrica del
numero di Agosto, è stato riportato un trafiletto dove è segnalato l'indirizzo
del mio blog (Spelucchino).
Tornando alla ricetta, come dicevo è una delle prime ricette
che ho imparato a preparare, proprio per questo motivo, la preparazione è veramente
semplice (di fatto si tratta di rosolare i pezzi di pollo,
per poi farli cuocere nel sugo fino a restringimento), e risulta una valida
alternativa alle "classiche" preparazioni di piatti di pollo.
Se cercate una preparazione più gustosa dal sapore rustico, potete eventualmente
aggiungere a fine cottura dei funghi, precedentemente trifolati insieme
a qualche fungo secco.

Spelucchino cucina blog: Pollo alla cacciatora
RICETTA POLLO ALLA CACCIATORA Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 15 minuti preparazione 40 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1 pollo (tagliato a pezzi)
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b
vino bianco q.b.
una bottiglia di passato di pomodoro
4 foglie di alloro
Riscaldare in una casseruola dell'olio extra vergine di oliva e una noce di
burro e delle foglie di alloro.
Aggiungere i pezzi di pollo.
Vi consiglio di tagliarli a piccoli pezzi, potete chiederlo direttamente al
vostro macellaio di fiducia, in modo da facilitare la preparazione.
Avendo aggiunto
una noce di burro per la rosolatura della carne, vi consiglio di eliminare la
pelle del pollo, se non desiderate un piatto troppo gustoso.
Salare bene i pezzi di pollo, e fateli rosolare.
Aggiungere
uno spicchio d'aglio in camicia (con la buccia), e una cipolla tagliata a julienne
(tagliata sottile).
Continuare a rosolare per bene, facendo appassire la cipolla,
in seguito eliminiamo l'aglio e sfumare con del vino bianco.
Lasciare evaporare.
A questo punto aggiungere il passato di pomodoro e aggiustare di sale.
Continuare a cuocere
a fuoco basso, con un coperchio, fino a quando il sugo non si ristringe.
Pollo alla cacciatora
Sezione Carne
Tags:
Spelucchino cucina blog: Polpette al timo e maggiorana
Prima dell'inizio del week end pubblico la ricetta di queste
polpette al timo e maggiorana.
Da tempo volevo rendere "pubblica", questa ricetta,
ma come spesso accade quando mi trovo in cucina con l'intenzione di preparare
un piatto, non sempre ci riesco perché finisco a preparare altro.
Comunque le polpette nel mio blog di cucina
non potevano mancare :-)
Semplici da preparare ma soprattutto gustose, risultano essere un piatto veloce
da preparare e piacevole da mangiare, forse qualcuno di voi potrebbe osservare
che stiamo parlando di un "piatto" un po' "invernale",ma se
portiamo delle varianti possono essere consumate anche come accompagnamento
per gli aperitivi di prima estate.
Sfogliando i libri di cucina ho trovato questa variante molto interessante,
dello "spiedino", che alterna le polpette a fette
di pane, in questo modo il pane "raffermo" prende
sapore durante la cottura in forno con le polpette, per creare una variante gustosa.
Altra alternativa potrebbe essere quella di sostituire il pane con delle verdure, insomma le polpette si adattano
bene a qualsiasi tipo di variante…
 Spelucchino cucina blog: Spiedini di polpette al timo e maggiorana
RICETTA POLPETTE AL TIMO E MAGGIORANA Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
500 gr di polpa di maiale tritata
maggiorana q.b.
timo q.b.
sale q.b.
20 gr. di parmigiano grattugiato
vino bianco q.b.
pan grattato q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
1 uovo
Lavare, asciugare e tritare grossolanamente il timo e la maggiorana.
In una terrina mettere il macinato con il trito di timo e maggiorana,
il parmigiano grattugiato, l'uovo leggermente sbattuto e il sale. Mescolare bene
tutti gli ingredienti.
Aggiungere del pan grattato e continuare a mescolare
fino a ottenere un composto ben amalgamato.
Modellare con le mani umide il composto
per formare delle piccole polpette, della dimensione circa di una noce (quelle
nella foto che ho preparate erano leggermente più grandi).
Tagliare a forma regolare
del pane raffermo (eventualmente se troppo secco bagnatelo con un po' d'acqua).
A questo punto se desiderate preparare gli spiedini, procedere
a confezionare " gli spiedini" alternando alle polpette le fette di
pane.
Una volta pronte, posizionate le polpette (o gli spiedini
di polpette) in una teglia, aggiungere del vino bianco e dell'olio olio
extra vergine di oliva (soprattutto sopra alle fette di pane,
in alternativa, per rendere il piatto più gustoso potete utilizzare dei fiocchetti
di burro).
Cuocere le polpette in forno già caldo a 170° per 30 minuti, aggiungendo
del vino bianco se tende ad asciugare.
Servire calde.
Polpette al timo e maggiorana
Sezione Carne
Tags:
Spelucchino cucina blog: bocconcini di pollo alla ligure
Prima di partire per andare qui a trascorrere una breve vacanza, ho deciso di farvi (a modo mio), un prezioso regalo (di Pasqua…)
Poteva essere qualcosa di diverso da una ricetta? Certo che no, semplice, veloce e direi anche squisita.
Non avendo nome, ho deciso di intitolare questa ricetta “bocconcini di pollo alla ligure”.
Quando lavoravo in cucina, ho avuto modo di imparare a cucinare questo piatto.
Ricordo che era un piatto molto richiesto, e che si trovata nel menù alla carte praticamente tutto l’anno.. dopo tutto è una ricetta che valorizza molto i sapori e i profumi dei prodotti tipici, che possiamo trovare in Liguria: olive taggiasche, pinoli, e vino bianco delle Cinque Terre.
Buona ricetta!
RICETTA BOCCONCINI DI POLLO ALLA LIGURE Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 15 minuti cottura
Difficoltà
bassa
300 gr. di petto di pollo
olio extravergine di oliva q.b.
una manciata di olive taggiasche
una manciata di pinoli
rosmarino q.b.
farina q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
vino bianco delle Cinque Terre q.b.
Tagliare il petto di pollo a piccoli pezzetti per ricavarne dei
bocconcini.
Mettere i bocconcini di pollo in una ciotola e infarinarli
leggermente.
In una padella mettere a riscaldare un filo d'olio extra vergine di oliva, e fare rosolare i bocconcini di pollo.
Appena prendono
colore, salare, pepare e aggiungere il rosmarino, le olive e i pinoli.
Mescolare bene per insaporire.
Bagnare con del vino bianco, lasciare evaporare, e cuocere
ancora per qualche minuto.
Bocconcini di pollo alla ligure
Sezione Carne
Tags:
Carré di agnello al timo Martedì leggendo alcuni blog in rete, ho scritto un commento qui dove facevo un intervento veloce sulla ricetta pubblicata, un classico della cucina: le patate duchessa. Rileggendo la ricetta mi è venuto in mente che è stata una delle mie prime preparazioni che ho imparato quando ho iniziato a lavorare in cucina. Questo breve ricordo e la lettura della ricetta mi ha fatto venire voglia di mangiare una bella porzione di patate duchessa.
Detto fatto! Patate duchessa con... un bel carré di agnello al timo fresco.
RICETTA CARRE' DI AGNELLO AL TIMO
1 kg. di carré di agnello (indicativamente per 4 persone) uno spicchio d'aglio timo fresco olio extra vergine di oliva q.b. sale q.b. pepe q.b.Per prima cosa prepariamo il carré andando a raschiare le ossa, che bisognerà coprire con della carta stagnola per evitare che si brucino durante la cottura in forno (in questa fase è opportuno pulire bene il carré da eventuali avanzi di pelle o da grasso in eccesso che vi consiglio di utilizzare durante la cottura in quanto contribuisce a rendere la carne più gustosa).
Ungere la superficie dell’agnello con olio extra vergine di oliva sale e pepe.
Posizionare la carne in una teglia da forno dal bordo alto, aggiungete eventuali pezzi di scarto recuperati durante la pulizia del carré, un filo d’olio extra vergine di oliva uno spicchio d’aglio con la buccia, e del timo fresco.
A questo punto procediamo con la cottura in forno a 170° per circa 20 minuti (la carne deve risultare rosea al suo interno).
A cottura ultimata trasferire il carré intero su un piatto avendo cura di eliminare la carta stagnola che copre le costine (eventualmente se volete servirlo a porzioni già fatte, potete anche tagliarlo seguendo il singolo verso delle costine).
Carré di agnello al timo
Sezione Carne
Tags:
Lo stinco di maiale con polenta taragna è un abbinamento classico e abbastanza comune, che garantisce un ottimo risultato essendo un piatto estremamente gustoso.
In questi giorni inizia a sentirsi il primo calo delle temperature, e non c’è motivazione migliore di questa per preparare lo stinco di maiale con la polenta, che aiuta a ricordare da subito quelle ricette tipiche dei periodi invernali.
La preparazione risulta essere semplice e non richiede particolari attenzioni.

RICETTA STINCO DI MAIALE CON POLENTA TARAGNA1 stinco di maiale 1 carota 1 cipolla 1 gambo di sedano 3 foglie di alloro sale q.b. pepe q.b. vino rosso q.b. olio extra vergine d'oliva q.b. 500 gr. farina taragna 2 l. d'acqua 80 gr. di burro 300 gr. di taleggioPer prima cosa il giorno prima della preparazione cospargere la superficie dello stinco con pepe macinato e sale. Lasciare riposare per una notte nel frigo all’interno di un contenitore.
Il giorno seguente, procediamo pulendo la superficie dello stinco, che metteremo a soffriggere in una teglia su fuoco vivo, con un trito grossolano di cipolla, carota e sedano, avendo cura di aggiungere qualche foglia di alloro (per aumentare il gusto si può anche procedere con una rosolatura mista olio extra vergine d'oliva e burro).
Lasciare formare bene la crosta in superficie, questo permetterà di mantenere il più possibile i sughi della carme all’interno durante la cottura in forno.
Bagnare con del vino rosso e lasciare sfumare. Aggiungere in seguito un bicchiere d’acqua e trasferire la teglia dal fuoco vivo nel forno, iniziando in questo modo la cottura che dovrà durare minimo per 30 minuti (il tempo è indicativo in quanto dipenderà molto dalla dimensione dello stinco, teniamo presente che durante la cottura lo stinco tenderà a ristringersi).
Nel frattempo che lo stinco cuoce, procediamo con la preparazione della polenta taragna.
Per prima cosa, puliamo il taleggio, ricavando dei pezzetti il più possibile uniformi, lasciando il tutto riposare a temperatura ambiente, in modo che il formaggio inizi da subito ad ammollirsi.
In un recipiente (meglio di rame), mettere l’acqua con il sale. Mettere a bollire l’acqua sul fuoco andando a versare da subito la polenta taragna (all’inizio possiamo utilizzare una frusta in modo da non formare grumi, e di seguito possiamo aiutarci con un cucchiaio di legno).
Dal momento che versiamo la polenta dovremmo fare attenzione a girare continuamente il composto, per evitare che si attacchi sul fondo della pentola, la polenta risulterà pronta quando il composto si staccherà facilmente e avrà raggiunto la giusta consistenza.
Quando la polenta avrà raggiunto li giusto grado di cottura, toglierla dal fuoco e aggiungere il burro a pezzetti e di seguito il taleggio.
Servire lo stinco insieme al suo intingolo (ricavato dalla filtrazione del liquido di cottura) su un piatto di portata con la polenta ancora calda.
Stinco di maiale con polenta taragna
Sezione Carne
Tags:
|
|