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Elenco argomenti pubblicati nel mese selezionato
Spelucchino cucina blog: crostatine alla ricotta e mandorle
L'altro ieri cercavo nel mio quaderno, la ricetta della crostata alla ricotta, perché
avevo voglia di preparare una bella crostata da
mangiare a colazione.
Purtroppo non ho più trovato il foglio che custodivo (forse
non bene…) nel mio quaderno.
Alla fine ho dovuto mettere da parte ogni speranza, e cercare una nuova ricetta
sui numerosi libri e riviste di cucina.
Avrei potuto anche lasciare perdere, e mettermi a cucinare qualcos'altro, aspettando
di ritrovare (spero) la mia ricetta, ma avevo troppo il desiderio
di una crostata alla ricotta :-)
Così mi sono messo all'opera.
Essendomi avanzata della pasta frolla, e un po' di ripieno
alla ricotta, sono riuscito a "foderare" degli stampini
monoporzione, e alla fine dopo avere scattato un po' di foto, ho deciso di pubblicare
la foto della crostatina (di fatto stiamo parlando degli stessi
ingredienti e dello stesso procedimento della crostata grande).
P.S. nella ricetta non era previsto ma ho pensato di aggiungere
delle scaglie di mandorla sopra al ripieno di ricotta
prima della cottura.
RICETTA CROSTATA ALLA RICOTTA E MANDORLE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 30 minuti preparazione 40 minuti cottura
Difficoltà
bassa
Pasta frolla (base
preparazione 300 gr. di farina)
500 gr. di ricotta
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo
3 tuorli
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
burro q.b.
Prepariamo il ripieno amalgamando in una ciotola la ricotta,
con lo zucchero a velo, l'uovo e i tuorli, un pizzico di sale e la vanillina.
Mescolare bene con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
A questo punto foderare con la pasta frolla, uno stampo per crostate
da 22 cm, precedentemente imburrato e infarinato.
Aggiungere il ripieno alla ricotta, e cospargere la superficie della trota con
scaglie di mandorle (in alternativa guarnite con delle strisce
di pasta frolla).
Cuocere in forno già caldo a 180 per 40 minuti.
Crostata alla ricotta e mandorle
Sezione Dolci
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Spelucchino cucina blog: torta verde - u fugasun
Non so per voi, ma per me questa settimana è stata impegnativa tanto da non
avere molto tempo da passare in cucina dietro ai fornelli.
Nonostante questo, ho comunque trovato qualche minuto per leggere un po di blog
di cucina, soprattutto per vedere (senza poi tante sorprese...) se
si parlava del servizio televisivo mandato in onda, da Striscia
la Notizia, sull'utilizzo degli "additivi chimici" utilizzati da
Ferran Adrià.
Nono voglio seguire l'onda di molti altri blog, per questo
vi invito se volete saperne di più, a leggere il blog di Bressanini,
dove potere trovare anche approfondimenti e spiegazioni sul tema.
Ci tenevo a segnalare l'argomento che rimane senza dubbio affascinante anche
per i meno "appassionati".
Comunque, essendo Spelucchino un blog di ricette,
dove principalmente mi limito a spiegare come "prepararle", lascio
a voi ogni considerazione e commento, e introduco la ricetta
di oggi.
Torta verde... che per l'esattezza dovremmo chiamarla "u
fugasun".
Si tratta di una specialità gastronomica "tipica" di Dolceacqua
comune dell'entroterra del ponente ligure.
La ricetta è di famiglia, e anche se prepararla porta via un
po di tempo, vi assicuro che ne vale la pena.
Di fatto si tratta di una torta (tipo di verdura)
fatta con le erbe e zucchine, dove l'impasto è ottenuto da un impasto di farina,olio e
acqua.
Prima di passare a descrivervi la ricetta, vi segnalo che l'olio,
ingrediente tipico della zona ricavato dalle olive taggiasche, ha un ruolo importante
nella preparazione del "u fugasun", visto che la pasta prima della
cottura in forno, dovrà essere spennellata con abbondante olio, per far si che
rimanga morbida, durante la cottura in modo che non si secca.
RICETTA TORTA VERDE - U FUGASUN Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 40 minuti preparazione 40 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1 kg di zucchine
1 mazzo di bietole
1 cipolla
maggiorana q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
4 pugni di riso
3 uova
Parmigiano grattugiato q.b.
Prepariamo l'impasto, andando a lavorare sulla spianatoia la farina con l'acqua (1 bicchiere), l'olio (4 cucchiai) e il sale.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Prepariamo il ripieno.
Con l'aiuto di una grattugia, grattugiamo le zucchine e le
lasciamo riposare in una ciotola, avendole prima mischiate accuratamente con del sale,
per fare rilasciare l'acqua.
Tagliamo a strisce il mazzo di bietole e le raccogliamo in
una capiente ciotola.
Aggiungiamo una cipolla tritata e della maggiorana tritata, 4 pugni di riso, il parmigiano grattugiato e aggiustiamo di sale
e di pepe.
Scoliamo (strizziamo) le zucchine eliminando l'acqua in eccesso e uniamole al composto di
bietole.
A questo punto aggiungiamo le uova, e mescoliamo tutto
per bene.
Stendiamo l'impasto, ricavando una sfoglia sottile.
Andiamo a posizionare
sullo sfondo di un tegame da forno la sfoglia, avendo cura di fare fuoriuscire
dai bordi l'impasto che avanza.
Aggiungere il ripieno di bietole e zucchine,
e chiudere la torta con l'impasto che avanza, tagliando la pasta in eccesso.
Bucherellare la superficie della torta verde, e prima di procedere
con la cottura, spennellare accuratamente e abbondantemente con dell'olio extra
vergine di oliva.
Cuocere in forno già caldo a 180° per almeno 40minuti, avendo
cura di controllare la superficie della torta, che come vi dicevo non deve seccare,
per questo se necessario aggiungere dell'olio extra vergine di oliva durante la cottura.
Sfornare
appena pronta, e servire tiepida (ottima anche fredda).
Torta verde - u fugasun
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: tagliatelle ai carciofi
Questa domenica stavo ascoltando un classico dello zecchino d'oro "le tagliatelle
di nonna Pina".
A dire il vero è da tre mesi a questa parte che ascolto questa canzone, e forse
per questo, che dovendo cucinare qualcosa per il pranzo della domenica (sicuramente
un po' troppo condizionato) sono andato in cucina e ho preparato
queste tagliatelle al sugo di carciofi.
Non ho molto da aggiungere (vado di fretta...), se non una curiosità sulle tagliatelle (un classico della pasta all'uovo), e che forse non tutti conoscono. Le tagliatelle prendono
il nome proprio dall'azione che si deve compiere per prepararle ("tagliare"
la sfoglia arrotolata).
 Spelucchino cucina blog: tagliatelle
RICETTA TAGLIATELLE AI CARCIOFI Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 40 minuti preparazione 15 minuti cottura
Difficoltà
bassa
200 gr. di farina
2 uova
vino bianco q.b.
una bottiglia di passato di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva q.b.
3 carciofi
Prepariamo le tagliatelle.
Mettiamo sulla spianatoia la farina a “ fontana” con al centro le uova.
Aggiungiamo un pizzico di sale, e del vino bianco (giusto un cucchiaio).
Lavorare energicamente l’impasto fino ad ottenere una consistenza solida ed elastica.
Lasciamo riposare l’impasto in frigorifero (coperto con pellicola) per 30 minuti.
Mentre l’impasto riposa, prepariamo il sugo ai carciofi.
In una pentola ( io ho utilizzato questa), mettiamo della cipolla tritata con l’aglio tritato, insieme ai carciofi tagliati à la julienne (taglio a forma di filetti molto sottili).
Soffriggere per qualche minuto, di seguito bagnare con del vino bianco e lasciare evaporare e asciugare bene.
Aggiungere la passata di pomodoro, aggiustare di sale e cuocere a fuoco basso, fino a quando il sugo non si ristringe.
Nel frattempo lavoriamo la pasta.
Con l’aiuto di una macchina per la lavorazione della pasta fresca, dividiamo l’impasto in più pezzi e iniziando a stendere l’impasto a sfoglia, avendo cura di fare riposare la sfoglia durante la lavorazione.
Ricaviamo delle sfoglie non troppo sottili (infariniamole bene con della farina di semola).
Appena il sugo sarà pronto procediamo a tagliare le sfoglie per ricavare le tagliatelle.
Possiamo utilizzando sempre la macchina (se abbiamo lo strumento adatto), o in alternativa possiamo avvolgere a rotolo la sfoglia, e tagliare a strisce, il cilindro che abbiamo ricavato con un coltello.
Cuocere le tagliatelle in acqua salata con qualche goccia d’olio.
Aspettare un minuto dopo che tornino a galla e scolarle.
Condirle con il sugo ai carciofi.
Tagliatelle ai carciofi
Sezione Pasta
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Spelucchino cucina blog: budino al cioccolato
Eccomi qui, tornato dalla breve vacanza e pronto a pubblicare nuove ricette.
Come avete passato la Pasqua? Spero bene.
Mi sarebbe piaciuto pubblicare un po' di foto soprattutto di cose buone come
granite, arancini,
ma in Sicilia, il tempo non era dei migliori, (pioggia vento e le nuvole scure),
anche se alla fine, l'ultimo giorno qualche raggio di sole è arrivato…
Torniamo alla ricetta di oggi il budino al cioccolato.
Mentre ero in Sicilia, parlando di ricette con amici, mi è
stato chiesto che cosa si poteva preparare con gli avanzi delle uova di cioccolato di Pasqua.
Al di la delle classiche mousse al cioccolato, credo che una buona e dolce soluzione,
potrebbe essere quella di preparare un classico dei dolci al cucchiaio
"il budino", in questo caso di cioccolato al latte
(sul momento mi ricordavo solo gli ingredienti ma non le dosi).
Quindi ieri sera, sono tornato in cucina e ho preparato il budino al
cioccolato.
Per fortuna che esistono diverse ricette, per preparare il budino,
visto che avevo finito i fogli di gelatina di pesce, ho utilizzato la ricetta
"classica" (per intenderci cottura al forno a bagnomaria simile al
creme caramel).
Devo ammettere che il risultato in questo caso, è molto lontano dal classico
budino tipo "industriale" che siamo abituati (forse)
a mangiare (consistenza gelatinosa).
Nel caso si desidera preparare un budino più gelatinoso possiamo preparare la
crema (cottura), per poi aggiungere la gelatina a fogli, e far riposare in frigo,
in questo caso la consistenza e l'aspetto è molto più gelatinoso, simile al
budino "industriale".
Ultima nota prima di passare alla
descrizione della ricetta.
Durante la cottura potrebbe formarsi una crosta di pasta in superficie, dovuto al fatto che l'impasto si secca a contatto con l'aria calda del forno. Nessun problema, prima di consumarlo basterà rimuovere la crosta… intendevo mangiarla ;-)
anche se personalmente la lascerei, dopo tutto si tratta di un budino "artigianale".
 Spelucchino cucina blog: pallido raggio di sole in giardino - Sicilia
RICETTA BUDINO AL CIOCCOLATO Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti cottura 3 ore
riposo
Difficoltà
bassa
100 gr. di burro
70 gr. di zucchero
80 gr. di cioccolato
2 cucchiai di latte
2 uova
70 gr. di farina
Spezzettate il cioccolato al latte, mettetelo insieme al latte
in un pentolino e fatelo sciogliere a bagnomaria (eventualmente potete farlo
sciogliere brevemente nel microonde).
In una ciotola, lavorate con un cucchiaio
il burro con lo zucchero (deve risultare un composto morbido, per lavorarlo
senza fatica è consigliabile utilizzare del burro ammorbidito a temperatura
ambiente).
Aggiungete il cioccolato fuso al composto di burro, e una volta amalgamato
bene il composto aggiungete i tuorli d'uovo uno alla volta, la farina e i bianchi montati a neve.
Versate il composto negli stampini (imburrate lo stampo
solo se dovete presentare il budino su un piatto di portata, se la consumazione
avviene in singole porzioni, come nel mio caso, possiamo anche evitare di imburrare
gli stampini).
Fate cuocere in forno già caldo a bagnomaria per 30 minuti a 180°.
Prima di servire, fate riposare il budino coperto con una pellicola in frigorifero
per almeno 3 ore.
Budino al cioccolato
Sezione Dolci
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Spelucchino cucina blog: bocconcini di pollo alla ligure
Prima di partire per andare qui a trascorrere una breve vacanza, ho deciso di farvi (a modo mio), un prezioso regalo (di Pasqua…)
Poteva essere qualcosa di diverso da una ricetta? Certo che no, semplice, veloce e direi anche squisita.
Non avendo nome, ho deciso di intitolare questa ricetta “bocconcini di pollo alla ligure”.
Quando lavoravo in cucina, ho avuto modo di imparare a cucinare questo piatto.
Ricordo che era un piatto molto richiesto, e che si trovata nel menù alla carte praticamente tutto l’anno.. dopo tutto è una ricetta che valorizza molto i sapori e i profumi dei prodotti tipici, che possiamo trovare in Liguria: olive taggiasche, pinoli, e vino bianco delle Cinque Terre.
Buona ricetta!
RICETTA BOCCONCINI DI POLLO ALLA LIGURE Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 15 minuti cottura
Difficoltà
bassa
300 gr. di petto di pollo
olio extravergine di oliva q.b.
una manciata di olive taggiasche
una manciata di pinoli
rosmarino q.b.
farina q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
vino bianco delle Cinque Terre q.b.
Tagliare il petto di pollo a piccoli pezzetti per ricavarne dei
bocconcini.
Mettere i bocconcini di pollo in una ciotola e infarinarli
leggermente.
In una padella mettere a riscaldare un filo d'olio extra vergine di oliva, e fare rosolare i bocconcini di pollo.
Appena prendono
colore, salare, pepare e aggiungere il rosmarino, le olive e i pinoli.
Mescolare bene per insaporire.
Bagnare con del vino bianco, lasciare evaporare, e cuocere
ancora per qualche minuto.
Bocconcini di pollo alla ligure
Sezione Carne
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Spelucchino cucina blog: babà al rum
Domenica scorsa, in vista delle prossime vacanze di Pasqua, ho messo un po'
di ordine in cucina.
Ho pensato "ci vuole un pò di sano ordine prima delle vacanze… in modo che
al rientro non c'è il rischio di non trovare le cose…", così mettere ordine
alla fine ha significato anche fermarsi a leggere alcuni dei fogli "vaganti",
che messi insieme compongono il famoso quaderno
di ricette.
Cosa significa con la ricetta di oggi direte voi? Significa che alla fine tutto (o quasi), è rimasto come prima, perchè mi sono messo ai
fornelli preso dalla voglia di cucinare alcune ricette ritrovate,
come ad esempio la ricetta del babà al rum, dolce a pasta lievitata, ricco di tradizione popolare.
Devo dire che questa ricetta è molto semplice (non ricordo dove l’ho presa), e assicura un buon risultato …se non fate come me, che mi sono dimenticato di aggiungere il rum alla bagna, per fortuna me ne sono accorto in tempo dopo il primo babà :-)
RICETTA BABA' AL RUM Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 15 min. preparazione 1 ora e 30 min. lievitazione 15 minuti cottura
Difficoltà
bassa
60 gr. di farina 00
25 gr. di burro
1 uovo
12 gr. di zucchero
9 gr. di lievito di birra
sale q.b.
In un bicchiere sciogliere il lievito di birra con l’uovo (sbattere bene per sciogliere il lievito ma non montare).
In una ciotola capiente mescolare il burro con lo zucchero e l’uovo e un pizzico di sale.
Aggiungere in seguito la farina e lavorare energicamente fino a quando non saranno eliminati eventuali grumi, e l’impasto si presenta morbido (appiccicoso) ed elastico.
A questo punto coprire con un telo, e fare riposare in un luogo coperto dalle correnti (va bene anche all’interno del forno) per almeno 1 ora.
Imburrare e infarinare gli stampini da babà (i classici sono a collo allungato ma possiamo anche utilizzare piccoli stampini a forma di ciambella).
Posizionare all’interno degli stampini una pallina dell’impasto da babà.
Vi consiglio per esperienza, di non esagerare con l'impasto all’interno dello stampino, altrimenti può succedere che durante la lievitazione l’impasto esca dal bordo (vi ricordo che il babà deve assumere una forma a “ fungo”). Per evitare che l'impasto esca dal bordo, potete considerare un peso di 30/40 gr. a pallina per stampino.
Fare lievitare l’impasto il tempo necessario perché cresca ma non esca dai bordi.
Quando pronto cuocere in forno già caldo a 190° per 15 minuti.
Sfornare i babà e lasciarli raffreddare.
Nel frattempo preparare la bagna al rum
RICETTA BAGNA AL RUM
1 l. d’acqua
500 gr. di zucchero
2 dl. di rum
Sciogliere lo zucchero nell’acqua (l’acqua non deve bollire).
Lasciare raffreddare.
Aggiungere il rum.
A questo punto possiamo procedere a bagnare i babà.
Immergere i babà nella bagna al rum avendo cura di inzupparli per bene (per qualche minuto).
Strizzate con le mani i babà e posateli su una griglia da pasticceria.
Una volta sgocciolati, saranno pronti per essere serviti, eventualmente possiamo accompagnarli con della panna montata e guarnire con della frutta fresca.
Babà al rum
Sezione Dolci
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Spelucchino cucina blog: muffin alle pere e cioccolato
Questa sera, dopo cena mi è venuta voglia di muffun, e anche
se probabilmente molte persone li preferiscono al mattino per colazione, io
non ho resistito alla mia voglia, ed ora eccomi qui uscito dalla cucina,
davanti al computer, per condividere con voi questa ricetta dei muffin
alle pere e cioccolato, mentre ancora per la casa si sente il profumo
dei muffin appena sfornati …ne sono rimasti
ancora anche per domani mattina ;-)
Questa sera non mi soffermo a descrivervi curiosità sui muffin
(che potete comunque leggere in questo
post), ma vorrei solo assicurarvi che l'abbinamento delle pere
con il cioccolato, per quanto possa risultare "classico",
rendono questi muffin veramente deliziosi…
RICETTA MUFFIN ALLE PERE E CIOCCOLATO Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 30 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
300 gr. di farina 00
210 gr. di zucchero a velo
120 gr. di burro
1,6 dl. di latte
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
2 pere
40 gr. di cioccolato fondente
Di regola il procedimento per preparare i muffin, è quello di
mescolare da subito (ad esclusione del burro) tutti gli ingredienti, ma in questo
post descriverò un altro procedimento, diverso da quello classico, che
ci permette di ottenere dei muffin più gonfi e morbidi.
Nella planetaria (possiamo anche procedere a mano in una capiente ciotola),
mettiamo le uova con il burro fuso (raffreddato), e lavoriamo in modo da rendere
il composto spumoso.
Aggiungere di seguito il latte a filo, e la farina, avendo avuto cura in precedenza,
di mescolarla insieme allo zucchero a velo e al lievito.
Lavoriamo ancora per un po' il composto (deve risultare spumoso).
Puliamo le pere, e tagliamole a pezzetti regolari (ricaviamo anche da uno spicchio
delle fettine sottili).
Aggiungere i pezzetti di pere all'impasto.
Versare l'impasto negli appositi stampini da muffin (nel mio
caso ho utilizzato quelli di carta da forno), e prima di informare andiamo a
distribuire sulla superficie le fettine di pera e il cioccolato
precedentemente tagliato a piccole scaglie.
Cuocere in forno già riscaldato a 180° per 30 minuti, fino a che i muffin
saranno dorati e con la superficie screpolata.
Muffin alle pere e cioccolato
Sezione Dolci
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Spelucchino cucina blog: sarde ripiene alla messinese
Il weekend scorso, in previsione delle prossime vacanze di Pasqua (che saranno in Sicilia esattamente qui), mi sono rivisto una puntata del mitico commissario Montalbano, giusto per iniziare mentalmente ad avvicinarmi a questa fantastica terra…
Sicuramente avete avuto modo di vedere almeno una puntata del commissario, dove non manca in ogni episodio un riferimento esplicito e piacevole, alla cucina tipica siciliana (vi segnalo anche questo bellissimo libro “Nìvuro di sìccia” dove sono descritte tutte le ricette protagoniste degli episodi del commissario Montalbano).
Comunque tornando a noi, potevo non soddisfare la mia voglia di Sicilia?
Così sono andato in cucina e ho rispolverato la ricetta delle sarde ripiene alla messinese che personalmente adoro.
Non mi resta che passare alla pratica e descrivervi questa ricetta ma prima vorrei darvi un suggerimento, che è quello di conservare un pò del sugo di cottura, che vi consiglio di utilizzare per condire della pasta (eventualmente dei maccheroni siciliani), vi assicuro che ne vale la pena!
Ah, dimenticavo per la ricetta devo ringraziare mia moglie... siciliana doc ;-)
RICETTA SARDE RIPIENE ALLA MESSINESE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 25 minuti preparazione 20 minuti cottura
Difficoltà
bassa
1/2 kg di sarde
Pane grattugiato q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
una manciata di olive
una manciata di capperi
olio extra vergine di oliva q.b.
una bottiglia di passato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 uovo
sale q.b.
Per prima cosa pulire le sarde, eliminiamo le interiora e la
testa, per poi aprirle a " libro aperto" lasciando unito il dorso (scolare
bene le sarde).
In un piatto rompere l'uovo e sbatterlo con un pizzico di sale.
Preparare un miscuglio con pane grattugiato, capperi, olive snocciolate e un pò di parmigiano
grattugiato.
Impanare le sarde, passandole da prima nell'uovo, e poi nel miscuglio di pane
grattugiato.
Una volta che abbiamo impanato le sarde sovrapponiamole una
sopra l'altra (a copia di due).
Riscaldare dell'olio extra vergine di oliva in una padella dal bordo alto.
Quando caldo friggere le sarde e scolarle appena prendono colore (devono risultare
dorate).
Un una pentola, preparare del sugo, andando a mettere uno spicchio d'aglio,
un po di olive nere, i capperi e il passato di pomodoro (aggiustare di sale).
Cuocere il sugo a fuoco lento, quando inizia a restringersi aggiungere le sarde
e lasciare insaporire ancora per qualche minuto.
Sarde ripiene alla messinese
Sezione Pesce
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