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Elenco argomenti pubblicati nel mese selezionato
Tiramisù Prima o poi dovevo pubblicarla! Sul tiramisù se ne leggono tante, chi lo fa con i savoiardi, chi con il Pan di Spagna, chi con semplici biscotti, chi con la ricotta, chi ect ect ect...
Io pubblico la ricetta di famiglia che fin da quando ero piccolo conosco e posso garantire che il risultato è dei migliori. Tanto per iniziare parliamo del biscotto, fondamentale in questa preparazione visto che in pratica sulla crema ci sono poche possibilità di modifica (stiamo parlando sempre della ricetta classica). Dicevamo il biscotto, io da sempre e quindi per tradizione, in famiglia abbiamo utilizzato i biscotti di Novara, è possibile realizzarli in casa, ma nel caso il tempo a disposizione scarseggi, potete trovarli anche nei principali negozi della vostra città, in pratica sono dei pavesini di forma più grande ma della stessa consistenza.
Quindi per i biscotti tutto chiaro, per la preparazione della crema come anticipato c’è poco da dire, faccio solo notare che durante la preparazione del tiramisù mi piace aggiungere un aroma, in questo caso un cucchiaio di amaretto di Saronno, ma che può essere sostituito senza problemi da un'altra aroma in base ai propri gusti (facciamo comunque attenzione agli abbinamenti… se avete suggerimenti o proposte commentate, chissà che non esca dalla vostra esperienza una nuova versione).
RICETTA TIRAMISU
2 cucchiai di zucchero 2 uova 250 gr. di mascarpone 1 cucchiaio di amaretto di saronno caffè q.b. cacao in polvere q.b.
Per prima cosa iniziamo a preparare del caffè, in quanto ci servirà in seguito per bagnare i biscotti. Io per abitudine utilizzo il robot da cucina, ma come ripetuto più volte si può procedere anche a mano. Nel robot andiamo a mescolare i rossi d’uovo (i bianchi per il momento conserviamoli in frigo) con lo zucchero, in modo che si presentino ben schiumosi. A questo punto aggiungiamo il mascarpone a cucchiai uno alla volta, avendo ben cura a mescolare bene il composto, solo allora aggiungiamo un cucchiaio di amaretto di Saronno. Ultimato di mescolare il mascarpone, da parte montiamo i bianchi d’uovo aggiungendo un pizzico di sale. Di seguito unire con molta cura i bianchi d’uovo montati a neve, alla crema al mascarpone e voilà la crema al mascarpone è pronta, adesso bisogna realizzare il nostro tiramisù. Procuriamo una teglia o pirofila (l’ideale sarebbe di vetro), e iniziamo formando uno strato di biscotti sul fondo della pirofila, andando a bagnare non eccessivamente ogni singolo biscotto con il caffè. Sopra a questo primo strato aggiungiamo la crema al mascarpone, e procediamo in questo modo alternando gli strati di biscotti una volta nel verso orizzontale e una volta nel verso verticale (vi consiglio minimo tre strati). Sull’ultimo strato andiamo a spolverare del cacao amaro in polvere e il dolce è pronto. Ultima nota, vi conviene preparare il tiramisù il giorno prima e farlo riposare ben coperto in frigo, in questo modo potrete gustarne a pieno la bontà.
Tiramisù
Sezione Dolci
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Tagliolini alle eolieane Questa ricetta risulta semplice e molto gradevole.
Dal nome si può intuire che stiamo parlando di un piatto tipico della cucina siciliana, ma che a differenza di altri piatti tipici della cucina siciliana, forse non tutti lo conoscono perché è caratteristico delle isole Eolie.
Come nella maggior parte dei piatti della cucina siciliana (ma possiamo dire con tranquillità della cucina meridionale) il pesce ha un ruolo da protagonista, infatti anche in questa ricetta conferisce il gusto “base”, supportato poi a sua volta dagli altri ingredienti tipici dell’isola. RICETTA TAGLIOLINI ALLE EOLIEANE250 gr. di tagliolini freschi 5 pomodorini tipo pachino 1/2 cipolla 1/2 pugno di capperi 1/2 pugno di olive 3 alici sott'olio 1/2 pugno di pinoli pane grattato q.b. olio extra vergine d'oliva q.b. sale q.b.Procediamo andando a mettere in una padella la cipolla con le alici, i capperi, le olive, i pomodorini e i pinoli. Aggiungiamo dell’olio extravergine di oliva e facciamo soffriggere per breve tempo il tutto. Quando inizia ad appassire togliere il sugo dal fuoco, e trasferirlo in un frullatore, andando a frullare il sugo velocissimamente, riducendolo in purea. Nel frattempo mettiamo a bollire l’acqua per cuocere i tagliolini. Mentre i tagliolini cuociono, in una padellina facciamo tostare il pane grattato. Scolare i tagliolini, saltare in padella con il sugo, e a fine cottura spolverare con il pane grattato.
Tagliolini alle eolieane
Sezione Pasta
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Muffin con marmellata di mosto I muffin sono ora mai entrati con grande successo nella nostra cucina.
Di origine inglese il muffin sia dolce che salato, si presenta morbido, di forma rotonda e con una cima irregolare (quasi sempre screpolata) caratteristica determinata dalla presenza del lievito nell’impasto che durante la cottura provoca la rottura della superficie.
Le dimensioni possono variare: piccole/medie/grandi (si narra che in origine erano piccoli tanto da essere tenuti nel palmo della mano in modo da facilitarne il consumo). Anche i gusti all’interno delle singole categorie (dolci o salati) possono variare, ad esempio nel caso del muffin dolce possiamo trovarli al gusto nocciola, banana, arancia, cioccolato o al classico gusto mirtilli.
Sicuramente avremo modo di riparlarne, in quanto essendo semplici nella preparazione trovono facile realizzazione in diverse occasioni (merenda, colazione, spuntino…).
RICETTA MUFFIN CON MARMELLATA DI MOSTO250 gr. di farina 200 gr. di latte 80 gr. di burro 60 gr. di zucchero 2 uova 1/2 bustina di lievito per dolci un pizzico di saleIl procedimento come anticipato è molto semplice. In questo caso per accelerare la preparazione utilizzo la planetaria con il gancio per impasti morbidi, ma come ripetuto più volte, lo stesso procedimento può essere eseguito anche a mano. Nella planetaria versiamo la farina, il lievito, le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, il latte e per ultimo il burro precedentemente fuso e non caldo. Accendiamo l’impastatrice e lasciamo mescolare bene gli ingredienti fino a quando non avremmo ottenuto un composto spumoso e dalla giusta consistenza. Versiamo il composto negli appositi stampi per muffin, che si trovano facilmente in qualsiasi supermercato o negozio. Nel caso si utilizzino degli stampi non di carta, sarà necessario imburrare e infarinare precedentemente gli stampi. Nel versare il composto avere cura di non riempirli troppo, in quanto il composto durante la cottura tenderà, per la presenza del lievito a crescere. Prima di informarli, posizionare sulla superficie di ogni muffin, un cucchiaino di marmellata di mosto (nel mio caso ho utilizzato della merlettata di mosto che avevo nella dispensa, ma eventualmente si può personalizzare con altri ingredienti, ad esempio utilizzando delle scaglie di cioccolato). Procedere con la cottura in forno a 180° per 30 minuti, i muffin saranno pronti non appena si saranno dorati e con la superficie screpolata. Consumare caldi.
Muffin con marmellata di mosto
Sezione Dolci
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Lo stinco di maiale con polenta taragna è un abbinamento classico e abbastanza comune, che garantisce un ottimo risultato essendo un piatto estremamente gustoso.
In questi giorni inizia a sentirsi il primo calo delle temperature, e non c’è motivazione migliore di questa per preparare lo stinco di maiale con la polenta, che aiuta a ricordare da subito quelle ricette tipiche dei periodi invernali.
La preparazione risulta essere semplice e non richiede particolari attenzioni.

RICETTA STINCO DI MAIALE CON POLENTA TARAGNA1 stinco di maiale 1 carota 1 cipolla 1 gambo di sedano 3 foglie di alloro sale q.b. pepe q.b. vino rosso q.b. olio extra vergine d'oliva q.b. 500 gr. farina taragna 2 l. d'acqua 80 gr. di burro 300 gr. di taleggioPer prima cosa il giorno prima della preparazione cospargere la superficie dello stinco con pepe macinato e sale. Lasciare riposare per una notte nel frigo all’interno di un contenitore.
Il giorno seguente, procediamo pulendo la superficie dello stinco, che metteremo a soffriggere in una teglia su fuoco vivo, con un trito grossolano di cipolla, carota e sedano, avendo cura di aggiungere qualche foglia di alloro (per aumentare il gusto si può anche procedere con una rosolatura mista olio extra vergine d'oliva e burro).
Lasciare formare bene la crosta in superficie, questo permetterà di mantenere il più possibile i sughi della carme all’interno durante la cottura in forno.
Bagnare con del vino rosso e lasciare sfumare. Aggiungere in seguito un bicchiere d’acqua e trasferire la teglia dal fuoco vivo nel forno, iniziando in questo modo la cottura che dovrà durare minimo per 30 minuti (il tempo è indicativo in quanto dipenderà molto dalla dimensione dello stinco, teniamo presente che durante la cottura lo stinco tenderà a ristringersi).
Nel frattempo che lo stinco cuoce, procediamo con la preparazione della polenta taragna.
Per prima cosa, puliamo il taleggio, ricavando dei pezzetti il più possibile uniformi, lasciando il tutto riposare a temperatura ambiente, in modo che il formaggio inizi da subito ad ammollirsi.
In un recipiente (meglio di rame), mettere l’acqua con il sale. Mettere a bollire l’acqua sul fuoco andando a versare da subito la polenta taragna (all’inizio possiamo utilizzare una frusta in modo da non formare grumi, e di seguito possiamo aiutarci con un cucchiaio di legno).
Dal momento che versiamo la polenta dovremmo fare attenzione a girare continuamente il composto, per evitare che si attacchi sul fondo della pentola, la polenta risulterà pronta quando il composto si staccherà facilmente e avrà raggiunto la giusta consistenza.
Quando la polenta avrà raggiunto li giusto grado di cottura, toglierla dal fuoco e aggiungere il burro a pezzetti e di seguito il taleggio.
Servire lo stinco insieme al suo intingolo (ricavato dalla filtrazione del liquido di cottura) su un piatto di portata con la polenta ancora calda.
Stinco di maiale con polenta taragna
Sezione Carne
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