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TORTINE ALLA CAROTA
Tortine alla carota
Avendo a disposizione uno stampo a forma per piccole "ciambelle", ho deciso di provarlo per preparare queste piccole ciambelle alle carote. L'impasto è lo stesso per la preparazione di tortine, cambia solo la forma...
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Scritto da Christian il 27 ago 2008 - 9 commenti
Confettura di mele
Marmellata di mele

Come ogni anno la frutta che raccolgo dagli alberi viene utilizzata principalmente per la preparazione di marmellate, che saranno utilizzate durante l’anno per la preparazione di dolci (vedi ad esempio questa ricetta).

Essendo la preparazione della marmellata un procedimento semplice e uguale, da realilzzare per ogni tipo di frutta (può eventualmente variare nella quantità di zucchero a seconda della qualità del frutto), ho deciso di pubblicare la ricetta della marmellata di mele.

La regola da seguire per la preparazione di una buona marmellata e “Tanto per Tanto”, tanta quantità dell'ingrediente base (la frutta) tanto per tutti gli altri ingredienti (in questo caso lo zucchero).

RICETTA MARMELLATA DI MELE

500 gr. di mele
500 gr. di zucchero

Per prima cosa procediamo andando a sterilizzare i barattoli di vetro.

Immergiamo i barattoli di vetro e i rispettivi coperchi all’interno di una pentola alta coperta d’acqua che porteremo ad ebollizione.

Una volta che l’acqua bolle, spegniamo e facciamo asciugare bene a temperatura ambiente i barattoli e i loro coperchi.

A questo punto i barattoli sono pronti per essere riempiti di marmellata.

Per fare la marmellata procediamo lavando e tagliando a pezzetti le mele (personalmente evito a togliere la buccia, per diversi motivi: perché conosco la provenienza del frutto e non ne posso dubitare, e in quanto per mio gusto personale la buccia nella marmellata mi conferisce maggiormente un senso di genuinità).

Mettiamo la frutta in una casseruola (meglio utilizzare una pentola d'acciaio, che presenta un fondo leggermente più alto in questo modo permette di eseguire una cottura lenta e per lungo tempo).

Aggiungiamo lo zucchero, e mescoliamo il tutto continuamente per evitare che il composto non attacchi quando inizia a prendere calore e consistenza.

Il tempo di cottura varia molto in base alle dosi, comunque si tenga conto che la marmellata deve risultare di una giusta consistenza (ne troppo liquida ne troppo solida, possiamo controllare la cottura andando a posare una goccia di marmellata su un piatto, sarà pronta quando la marmellata non scivola).

Una volta pronta, trasferire la marmellata nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiuderli e capovolgerli fino a che non saranno completamente freddi.

Marmellata di mele
Sezione Conserve
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Scritto da Christian il 11 ago 2008 - 2 commenti
Panna cotta al pistacchio
Panna cotta al pistacchio

La panna cotta un dessert presente in quasi tutti i menu delle pizzerie e dei ristoranti.

Personalmente ho sempre amato la panna cotta che si presenta con un gusto intenso di panna, proprio per il fatto che viene utilizzata per la preparazione solo panna liquida senza l’aggiunta di altri particolari ingredienti (ad esempio latte e uova).

Risulta anche semplice nella preparazione, di fatto si tratta di far bollire la parte liquida e aspettare che solidifichi.

In questo caso ho pensato di realizzare una panna cotta con l’aggiunta dei pistacchi.
Al fine di conferire il più possibile il gusto dei pistacchi a quello della panna cotta, ho optato per la soluzione che vede l’impiego dei pistacchi tritati direttamente all’interno del liquido (in alternativa come spesso succede i pistacchi o l’ingrediente di accompagnamento, viene utilizzato solo per foderare gli stampi che conterranno la panna cotta, o utilizzato come salsa di accompagnamento).

RICETTA PANNA COTTA AL PISTACCHIO

250 ml. di panna liquida
5 gr. di fogli di colla di pesce (gelatina in fogli)
60 gr. di pistacchi sgusciati
40 gr. di zucchero a velo
1/2 baccello di vaniglia
5 gr. di burro

Per prima cosa procediamo andando ad ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda (almeno 15 minuti).

In un tegame versare la panna liquida, lo zucchero a velo e il mezzo baccello di vaniglia (andando da prima a praticare un incisione nel baccello per il lungo, in modo da far uscire durante la cotture i semi).

Potare il tutto a ebollizione.

Togliere il tegame dal fuoco e aggiungere i fogli di colla di pesce ben strizzati, e mescolare bene fino a quando la gelatina non sarà del tutto sciolta.

Nel frattempo scottare i pistacchi in acqua bollente, sgocciolarli e privateli della pellicina andando in seguito a tritarli finemente.

Mescolare i pistacchi alla panna cotta, e versare il tutto negli stampini, precedentemente leggermente imburrati ( meglio utilizzare del burro fuso e aiutarsi con un pennello) e spolverati con un po’ dei pistacchi tritati.

Fare riposare gli stampini in frigorifero per almeno due ore (maggiore sarà il tempo di riposo migliore sarà il risultato, è consigliabile non superare le 24 ore).

Una volta pronta andare a riscaldare gli stampini sotto acqua corrente calda, in modo da sformare con maggiore facilità la panna cotta.

Panna cotta al pistacchio
Sezione Dolci
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Scritto da Christian il 09 ago 2008 - 0 commenti
Pasta per la pizza
Pasta per la pizza

Da un po’ di giorni che mi chiedo se ha senso pubblicare ricette dedicate alle preparazioni di “base”.
Alla fine penso che chi cerca ricette nella rete probabilmente intende trovare anche un luogo dove siano descritte le ricette di base, dopo tutto dalle ricette di base è anche possibile imparare e applicare la tecnica, una caratteristica necessaria per iniziare a realizzare e a creare in maniera autonoma le proprie ricette.

Avendo iniziato da poche settimane la pubblicazione delle ricette sul blog, oggi descriverò la preparazione della “pasta di pane” o meglio conosciuta come “pasta per la pizza”.

A differenza di quello che si crede sarebbero molte le cose da dire in merito alla realizzazione della pasta per la pizza, molte delle quali a mio parere possono solo riferirsi a “esperti” del settore per questo motivo a seguire saranno indicate solo dosi e procedimento per realizzare un buon impasto.

RICETTA PASTA PER LA PIZZA

500 gr. di farina 00
3 gr. di lievito di birra
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
2,5 dl. di Acqua tiepida
5 gr. di sale

Procediamo andando a sciogliere il lievito di birra in 0,5 dl. di acqua.

Mettiamo la farina nell'impastatrice (con braccio tuffante), con il lievito di birra precedentemente sciolto in 0,5 dl. di acqua tiepida, e iniziamo a impastare non oltre a 1 minuto (questo per mescolare bene la farina con il lievito di birra, in alternativa possiamo partire mescolando tutti gli ingredienti insieme).

Aggiungiamo 2 dl. di acqua, e impastiamo il tutto per 15 minuti.

Per ultimo scogliere un cucchiaio di sale in pochissima acqua e aggiungerlo all'impasto e continuare a impastare per ancora qualche minuto (l'impasto deve risultare compatto).

Ultimata la preparazione dell'impasto, andiamo a formare (con l'aiuto di eventuale farina per evitare che si attacchi l'impasto alla superficie di lavoro) dei panetti di pasta da circa 125 gr. l’uno , che saranno lasciati a riposare coperti, su una teglia precedentemente infarinata in un logo tiepido per circa 4 ore.

Alla fine delle 4 ore l'impasto sarà pronto per la preparazione di pizze o schiacciate.

Pasta per la pizza
Sezione Pane e prodotti da forno
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Scritto da Christian il 06 ago 2008 - 11 commenti
Pane tipo Altamura
Pane tipo Altamura

Oggi pubblico dosi e procedimento per preparare un pane "tipo Altamura".
La ricetta non richiede particolari attenzioni nella preparazione, ci tengo comunque a segnalare che in generale nella preparazione di prodotti da forno "lievitati", è importante rispettare i tempi di lievitazione, solo in questo modo sarà possibile ottenere un bel risultato.

RICETTA PANE TIPO ALTAMURA

600 gr. di semola di grano duro
15 gr. di lievito di birra
1 cucchiaio di sale
4 dl. di Acqua

Procediamo andando a sciogliere il lievito di birra in 0,5 dl. di acqua.

Mettiamo la farina nell'impastatrice (con braccio tuffante), uniamo il lievito ben sciolto e 3 dl. di acqua, impastiamo il tutto per 20 minuti (è importante impastare a lungo la farina con il lievito e l'acqua in quanto questo procedimento se eseguito per un tempo continuo e non breve permetterà di amalgamare il meglio possibile il lievito alla farina, e quindi di assicurare una buona lievitazione).

In seguito scogliere un cucchiaio di sale in 0,5 dl. di acqua e aggiungerlo all'impasto e continuare a impastare per ancora qualche minuto.

Ultimata la lavorazione dell'impasto, procediamo andando a far riposare l'impasto in un contenitore alto (preferibilmente di acciaio), e a posizionarlo in un logo tiepido per iniziare il processo di lieviazione (coprire il recipiente con un telo).

Lasciamo in lievitazione l'impasto per circa 2 ore, ultimata la fase di lievitazione andiamo a formare una pagnotta a forma tondeggiante (aiutandoci con della farina in aggiunta per evitare che l'impasto si attacchi alla superficie di lavoro).
Con un coltello dalla lama affilata praticare dei tagli sulla superficie, formando una croce (il taglio non deve essere per forza profondo ma deve permettere di far crescere ulteriormente il pane nella seconda fase di lievitazione).

Facciamo riposare l'impasto ancora 1 ora prima di procedere con la cottura.

Ultimata anche la seconda fase di lievitazione procediamo con la cottura in forno a 200/230°, per il tempo necessario (anche in questo caso il tempo di cottura, varia da forno a forno, prendiamo come riferimento la crosta del pane che dovrà risultare molto dorata, ben cotta).

Tirare fuori dal forno la forma di pane per evitare che rimanendo all'interno del forno asciughi troppo.

Pane "tipo Altamura"
Sezione Pane e prodotti da forno
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Scritto da Christian il 02 ago 2008 - 0 commenti
Focaccia al formaggio di Recco
Focaccia al formaggio di Recco

La focaccia al formaggio, o meglio conosciuta come focaccia al formaggio di "Recco", risulta essere una focaccia dagli ingredienti semplici (come del resto la maggior parte delle ricette liguri) e di facile preparazione, che può essere consumata come singolo piatto o in alternativa per accompagnare un aperitivo, l'importante in entrambi i casi e che si consumi calda, quando ancora il formaggio si presenta fuso.

Per la preparazione della focaccia bisogna fare attenzione ad alcuni accorgimenti, non a caso la foto che ho scattato per questa ricetta riprende la focaccia non ancora cotta, questo perchè è molto importante per realizzarla al meglio vederla pronta prima della cottura, per notare che la pasta utilizzata dovrà essere sottile, quasi trasparente, da questa caratteristica si capisce inoltre che l'impasto dovrà essere di consistenza elestica ma allo stesso tempo resistente, in modo da lavorarlo il più possibile con il matarello.

Segnalo che proprio per la semplicità di preparazione, risulta pratico prepararla in anticipo, in questo modo si ottiene un risultato migliore in quanto il formaggio al suo interno ha più tempo per riposare e ammollarsi ulteriormente a temperatura ambiente.

RICETTA FOCACCIA AL FORMAGGIO DI RECCO

200 gr. di farina 00
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva (più altro olio per coprire la superficie dell'impasto)
Sale (q.b.)
150 gr. di formaggio tipo stracchino
Acqua (q.b) per l'impasto

Per la preparazione utilizziamo l'impastatrce a braccio tuffante.

Procediamo mettendo la farina con il sale e i 6 cucchiai d'olio a impastare.

Azioniamo l'impastatrice fino a quando la farina non avrà assorbito tutto l'olio, a questo punto andremo a incorporare l'acqua quanto basta, tanto fino a quando l'impasto non prenderà consistenza fino a risultare al tatto mollo ma non del tutto (per intenderci l'impasto sarà pronto quando al tatto sarà possibile incidere la forma delle dita senza attaccare).
Altro nota in merito all'impasto essendo ricco d'olio dovrà risultare leggermente unto al tatto.

Nel frattempo portare a temperatura ambiente il formaggio stracchino.

Stendere l'impasto sul piano di lavoro con un matarello, andando ad aggiungere di volta in volta della farina sullo sfondo dell'impasto in modo da permettere man mano che si tira l'impasto di allungarsi senza attaccarsi al piano di lavoro.

La sfoglia deve presentarsi tutta unica, ad esempio nel mio caso ho allungato l'inpasto della lunghezza doppia della teglia in modo da ripiegarlo in seguito su se stesso una volta terminata la preparazione.

Ungere lo sfondo della teglia.

Andiamo a stendere la sfoglia il più sottile possibile (deve risultare trasparende) andando a tappare eventuali bichi sovrapponendo la parte rotta della sfoglia con la parte sana (come mettere una "toppa").

Posiamo l'impasto sul fondo della teglia.

Procediamo andando a posare il formaggio stracchino a pezzetti (facendo attenzione a formare dei pezzetti il più possibile delle stesse dimensioni).

Ripieghiamo l'impasto su se stesso, tirandolo ulteriormente con le mani (quasi a rompere l'impasto) e ultimando uscendo dai bordi in modo da tagliare l'impasto in eccesso della teglia con il matarello.

Chiudiamo bene i bordi della focaccia con le mani, e procediamo in seguito spenellando la superficie con olio extra vergine di oliva (essendo la pasta sottile per evitare che si secchi durante la cottura).

A questo punto la focaccia al formaggio tipo Recco è pronta per essere cotta in forno, è molto importante procedere con una cottura a 180/200° per pochi minuti, l'indicazione di giusta cottura è indicata dal colore della pasta che deve risultare dorato (il tempo di cottura varia da forno a forno, di certo c'è che nella realizzazione di questa focaccia i tempi di cottura risultano brevi, caratteristica determinata sia dallo spessore sottile dell'impasto, e dal formaggio che si scoglie in fretta alle alte temperature).

Consumare calda.

Focaccia al formaggio di Recco
Sezione Pane e prodotti da forno
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