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Pesto alla genovese
All'inizio non ero deciso a pubblicare la ricetta del pesto alla genovese,
poi ripensandoci mi sono convinto che probabilmente molti conoscono questa salsa
(da non confondersi con la salsa verde) ma che probabilmente di fatto pochi
sanno prepararla con i dovuti accorgimenti.
Il punto è proprio questo "i dovuti accorgimenti", in quanto difficilmente riuscirò
a indicarvi esattamente le dosi per ottenere un ottimo pesto
(di fatto personalmente diffido molto dalle ricette che leggo
dove vengono indicati in maniera esatta le quantità necessarie).
Per ottenere una buon pesto alla genovese bisogna prima di
tutto conoscere e avere provato il pesto, e soprattutto bisogna
avere pazienza nella preparazione (una buona preparazione si ottiene andando
a individuare il giusto equilibrio degli ingredienti che permette di ottenere
un buon risultato).
Per mantenere fede alla mia "diffidenza", in questa ricetta
andrò a indicare solo gli ingredienti, e il procedimento (anche quello discutibile)
ma no le quantità.
Ultima nota per i puristi, il pesto andrebbe fatto nel mortaio
(per farlo bisogna avere tempo e pazienza), in alternativa possiamo procedere
alla realizzazione con l'impiego di un frullatore (per questioni pratiche),
ma ci tengo a precisare che il pesto realizzato secondo la tradizione si presenterà
migliore sia come aspetto (più grossolano e di colore più chiaro) che di sapore.
RICETTA PESTO ALLA GENOVESEIl procedimento potrebbe essere discutibile, dopo tutto seguendo la tradizione (lavorazione del mortaio) possiamo individuare il giusto procedimento da seguire (ad esempio per primo l'impiego del sale grosso), andando in questo caso a lavorare il basilico nel frullatore il procedimento è stato modificato. Basilico di Genova Pra(per intenderci stiamo parlando del basilico a foglie piccole)
Pinoli (q.b.)
Sale (q.b.)
Olio extra vergine di oliva (q.b.)
Aglio (q.b.)
Parmigiano grattuggiato (q.b.)
Pecorino grattuggiato (q.b.)Per prima cosa laviamo e puliamo il basilico. Una volta asciugato bene le foglie, mettiamole dentro al frullatore, andando ad aggiungere da subito i pinoli, l'algio (eventualmente eliminando l'anima interna) e il sale. Azionare il frullatore, e aggiungere l'olio extra vergine di oliva, in questo modo le lame inzieranno, grazie alla componente liquida dell'olio, a tritare le foglie di basilico (in questo momento essendoci il contatto diretto con le lame si enfatizza l'ossidazione, bisognerebbe cercare di lavorare lo stretto necessario il pesto). Una volta che la salsa prende consistenza andiamo ad aggiungere il parmigiano e il pecorino. Il consiglio che posso dare è quello di assaggiare spesso durante la preparazione il pesto in modo da correggere eventuali mancanze di sapori. Aggiungiamo alla fine altri pinoli, in questo modo il pesto alla genovese è pronto per condire la pasta (meglio trofie di Recco o trenette), e con l'aggiunta dei fagiolini e delle patate cotte nell'acqua di cottura, il tutto risulterà piacevole sia come presentazione che come gusto.
Frittelle di zucchine
In questa ricetta andiamo a preparare delle frittelle di zucchine,
che potranno essere consumate come contorno, o meglio ancora come antipasto,
o per accompagnare un aperitivo.
Le preparazione delle frittelle in generale (inteso sia dolci
che salate) risultano a volte non semplici da realizzare, problematica
dovuta principalmente al tipo di cottura: la frittura.
I punti chiave per ottenere una buona frittura possono
riassumersi nell’impiego di un grasso di qualità e in una particolare attenzione
durante la cottura.
Il grasso che andremo ad utilizzare per questa preparazione è l’olio di semi vari, facendo attenzione a superare il punto di fumo (temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi).
Nota: la frittura con un buon olio di semi vari permette di raggiungere un buon
risultato finale, anche se rimane sicuramente meno dannosa per la salute utilizzare
olio extravergine di oliva (scelta che a mio parere dipende molto anche dalla
frequenza di frittura e dalla quantità da friggere).
Da precisare che indipendentemente dal tipo di olio utilizzato bisogna sempre
buttarlo via dopo ogni frittura.
La pastella che utilizzeremo dovrà presentarsi spessa (anche
se di fatto al suo interno è presente un componente per la lievitazione), la
principale funzione della pastella sarà quella di andare a
legare le zucchine, in modo da rendere le frittelle
al loro interno piene e riducendo al minimo la presenza di eventuali bolle d’aria.
RICETTA FRITTELLE DI ZUCCHINE4 zucchine (in questo caso ho utilizzato delle zucchine tipo “rampicante” dal colore chiaro e dalla forma lunga)
200 gr di farina 00
1 uovo intero
Sale (q.b.)
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Acqua (q.b.)
olio di semi vari (q.b.)Laviamo e puliamo le zucchine. Una volta asciugate, andiamo a grattugiarle andando a raccoglierle in un recipiente alto (il foro della grattugia deve avere dimensioni medie, le zucchine devono avere un aspetto simile a quando tritiamo grossolanamente una cipolla).
Attiviamo l’impastatrice, andando a impastare a bassa velocità la farina, il sale, il mezzo cucchiaino di bicarbonato e l’uovo intero. Una volta che l’impasto inizierà a disfarsi andando a formare delle piccole palline procediamo aggiungendo l'acqua tiepida quanto basta per ottenere una pastella “a filo” (per capire quando sarà pronta immergere un cucchiaio all’interno della pastella, tirandolo fuori il composto dovrà colare dal cucchiaio formando un filo continuo, in questo caso l’impasto è pronto)
Incorporiamo l'impasto alle zucchine facendo attenzione ad amalgamare bene il tutto.
Mettiamo in una padella larga e dal bordo alto abbondante olio di semi vari e portiamo alla giusta temperatura a fuoco basso.
Una volta caldo l’olio, procuriamo un piccolo mestolo (o in alternativa va bene anche un cucchiaio), andando in questo modo a prelevare una piccola dose dell’impasto, cercando di farlo cadere con delicatezza nell’olio caldo.
Nel frattempo prepariamo un piatto con della carta da forno, sul quale faremo riposare le frittelle di zucchine in modo che possano assorbire il più possibile l’olio in eccesso.
Una volta che le frittelle si sono gonfiate, le giriamo fino a cottura completa (come riferimento possiamo prendere il colore delle frittelle, facendo attenzione che più aumenta il tempo di utilizzo dell’olio, più l’impasto tenderà ad assumere una doratura più intensa in breve tempo).
Prima di portare le frittelle in un piatto di portata aggiungere sale quanto basta.
Frittelle di zucchine
Sezione Verdure
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Fusilli con crema di zucchine
Ricetta semplice e veloce, che prende ispirazione dal pesto alla genovese,
con la differenza che in questo caso andando a utilizzare delle zucchine
(ricche di polpa) si ottiene una crema, ideale per condire la pasta,
o in alternativa (con qualche accorgimento in più) può essere consumata
anche singolarmente come crema accompagnata da qualche crostino.
RICETTA FULISSI CON CREMA DI ZUCCHINE4 zucchine (in questo caso ho utilizzato delle zucchine tipo “rampicante” dal colore chiaro e dalla forma lunga)
Un cucchiaio di pinoli
Aglio (q.b.)
Sale (q.b.)
Olio extra vergine di oliva (q.b.)
Parmigiano grattugiato (q.b.)
Pan grattato (come accompagnamento finale)Procediamo mettendo a bollire una pentola con acqua e sale grosso. Una volta che l’acqua bolle andiamo a procedere con la cottura delle zucchine tagliate precedentemente a dadini (il tipo di taglio utilizzato non è importante, in quanto a cottura ultimata, saranno frullate, in questo caso il taglio a dadini diventa utili per accelerare i tempi di cottura). Quando le zucchine risulteranno cotte (non devono sfaldarsi), si tolgono dal fuoco, avendo cura di non eliminare l’acqua di cottura che sarà riutilizzata per cuocere la pasta. Rimettiamo l’acqua delle zucchine sul fuoco a bollire, nel frattempo mettiamo nel frullatore le zucchine ancora calde, e andiamo ad aggiungere il sale, i pinoli e l’aglio precedentemente tritato. Frullare le zucchine e aggiungere quanto basta di olio. Una volta che il composto prende consistenza aggiungere il parmigiano grattugiato. Cuocere i fusilli nell’acqua, nel frattempo tostare in una padellina un po’ di pane grattugiato. Una volta pronta la pasta, scoliamo e saltiamo in padella con la crema di zucchine. Accompagniamo i fusilli con una spolverata di pane grattugiato, precedentemente tostato.
Fusilli con crema di zucchine
Sezione Pasta
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Tortine di pasta frolla con marmellata di fichi
La pasta frolla rientra come preparazione di base nella pasticceria
e il più delle volte a differenza di quello che si crede non è così facile da
realizzare a regola d’arte.
Questo tipo di preparazione è stata la prima ricetta che ho imparato a realizzare,
e a dire il vero ho sempre avuto un certo interesse per questo impasto, forse
giustificabile dal fatto che diventa divertente da preparare e impastare (probabilmente
questo aspetto giustifica anche l’impiego in certe attività ricreative dove
si vuole sensibilizzare i bambini alla cucina, di fatto risulta
un po’ come modellare il pongo se si sbaglia si può sempre rimpastare).
Come riferimento per questa ricetta “tortine di pasta frolla
con marmellata di fichi” ho utilizzato una ricetta di
famiglia.
La pasta frolla dicevo è utilizzata in pasticceria
come base per la preparazioni di torte (in questo caso parliamo
di frolle più compatte) e come base nella preparazione di prodotti
per piccola pasticceria (in questo caso mi riferisco a frolle
più friabili).
Per la ricetta di oggi abbiamo bisogno di una frolla compatta,
ma che risulti allo stesso tempo friabile e gustosa.
Ultima nota prima di passare alla pratica: rimane sottointeso che gli ingredienti
da utilizzare dovranno essere freschi e naturali (a maggior ragione nell’impiego
della buccia grattugiata del limone), più gli ingredienti sono freschi più sarà
possibile ottenere una frolla di qualità.
RICETTA TORTINE DI PASTA FROLLA CON MARMELLATA DI IFCHIGli ingredienti nella preparazione della pasta frolla possono variare, per la ricetta di oggi l’utilizzo di una dose di tipo “universale” va bene (si ottiene in questo caso una pasta di media consistenza adatta a confezionare crostate) Nello specifico la dose indicata si riferisce alla quantità necessaria a confezionare una crostata in una teglia rotonda dal diametro di 18 cm. 300 gr. di farina 00 150 gr. di Burro(o eventualmente 75 di margherita e 75 di burro anche se in questa ricetta avendo bisogno di una frolla più compatta utilizzo solo burro) 1 uovo intero 150 gr. di zucchero semolato la buccia grattugiata di un limonePer la realizzazione dell’impasto possiamo procedere sia manualmente che meccanicamente (mediante l’utilizzo dell’impastatrice). Procedere manualmente comporta soprattutto nella prima fase di lavorazione l’attenzione a non toccare troppo la frolla con le mani, in quanto se il burro tenderà ad ammorbidirsi più del dovuto la pasta potrebbe perdere consistenza e tendere a sfaldarsi, rendendo impossibile la manipolazione, in questo caso si dice che l’impasto è “bruciato”. Personalmente procedo andando a lavorare nella planetaria il borro con lo zucchero le uova, la scorza del limone (abbondiamo pure con la scorsa di limone, in quanto essendo un essenza se sarà presente con una buona quantità nell’impasto quando passeremo alla cottura il calore del forno farà sprigionare tutti i profumi dell’essenza garantendo un ottimo gusto all’impasto). Nel frattempo che l’impastatrice amalgama i principali ingredienti, disponiamo a fontana la farina sul banco da lavoro. Una volta ben amalgamati tutti gli ingredienti, togliamo l’impasto dalla planetaria e andiamo a incorporarlo alla farina, facendo attenzione a lavorare l’impasto con leggerezza, quasi senza toccarlo (eventualmente risulta utile impastarlo con una spatola di acciaio toccando il meno possibile l’impasto, nel caso in cui l’impasto risultasse troppo grasso possiamo aumentare leggermente la dose della farina). L’impasto risulta pronto quando tutti gli ingredienti risulteranno ben amalgamati, a quel punto formare un panetto da posizionare su un piatto, da coprire con una pellicola trasparente, e fare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti (torna utile preparare l’impasto la sera prima). Una volta riposato possiamo procedere andando a stendere l’impasto sul piano di lavoro allo spessore di circa ½ cm. Imburrare e infarinare gli stampini per le crostatine, e di seguito foderarli con la frolla (è buona regola picchiettare il fondo delle crostatine con le punte di una forchetta). Per realizzare le crostatine, ho utilizzato una marmellata di fichi realizzata precedentemente, consiglio utili e di allungare la marmellata con pochissima acqua al fine di evitare che durante la cottura il calore non asciughi troppo, rendendo il composto di frutta gommoso. Farcite le crostatine con la marmellata, e coprire ogni crostatina con un cerchio di pasta frolla pari al diametro della stessa forma degli stampi. Procedere con la cottura in forno alla temperatura di 170°/180°. Il tempo di cottura varia molto da forno a forno, per la durata necessaria per la cottura, prendete come riferimento la doratura della pasta, che in questo caso sarà pronta non appena l’impasto raggiungerà un colore dorato ma non scuro (in questo caso risulterebbe troppo secco una volta tolto dal forno). Ultimata la cottura spolverare con zucchero a velo e lasciare riposare (eventualmente consumare il giorno seguente, anche se di fatto personalmente trovo piacevole mangiare la frolla ancora calda).
Tortine di pasta frolla con marmellata di fichi
Sezione Dolci
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