Spelucchino cucina blog: zuppa di farro
Non so da voi ma qui il tempo continua ad essere dei peggiori e il freddo si fa sentire, tanto che mi condiziona anche quando mi trovo in cucina per questo motivo alla fine… non ci penso due volte e mi metto ai fornelli per preparare una semplice zuppa di farro. Adoro le zuppe, ma di sicuro sarete d’accordo sul fatto che con un tempo “brutto” la zuppa diventa una regina, calda, invitante e gustosa... diciamo più che gradita! Non c'è molto da dire sulla zuppa di farro, ma credo sia utile spendere due parole sulla tecnica di “base” utilizzata per la preparazione di una zuppa. Indipendentemente dalla zuppa, per ottenere una zuppa gustosa, è importante la prima fase durante la quale è buona abitudine rosolare l’ingrediente principale (nel nostro caso è il farro) con altri sapori per conferire alla zuppa un gusto più strutturato. La seconda fase, l’aggiunta del brodo, non richiede molti accorgimenti se non quello di utilizzare un brodo vegetale di qualità (eviterei dadi se non strettamente indispensabili in mancanza di tempo). La cottura. Importante mantenere una cottura lenta fino a quando la zuppa non raggiunga la consistenza desiderata.
Potete capire da queste brevi note che risulta importante non avere “fretta”, regola sempre valida in cucina ;-) a maggior ragione durante la preparazione di una zuppa, in fin dei conti la zuppa è composta principalmente all’elemento liquido (il brodo), che una volta ristretto conferisce spessore e gusto, per questo motivo è sempre consigliabile una cottura lenta in una pentola di terracotta (valuterei anche l’ipotesi di preparare la zuppa con largo anticipo, per poi farla riposare).
RICETTA ZUPPA DI FARRO
150 gr. di farro decorticato già ammollato (per 4 persone) 1 cipolla 1 gambo di sedano 1 carota 2 patate brodo vegetale sale q.b. olio extra vergine d'aoliva q.b.
In una pentola (meglio di terracotta) andiamo a mettere dell’olio extravergine di oliva e il trito di cipolla, carota e sedano e le patate tagliate a pezzi regolari.
Facciamo rosolare il tutto per bene, una volta ben rosolato aggiungiamo il farro avendo ben cura di farlo insaporire.
A questo punto aggiungiamo il brodo, che abbiamo in precedenza preparato (ricetta classica: cipolla, sedano, carota, patata e sale grosso).
Mescoliamo con cura e copriamo andando ad abbassare la fiamma ala minimo.
A intervalli regolari mescoliamo per evitare che si attacchi sul fondo (eventualmente se asciuga in fretta aggiungere ulteriore brodo).
A fine cottura aggiustare di sale.
Servire calda (eventualmente anche in un secondo tempo) aggiungendo un filo d’olio a crudo.
# 1
daniela51
ha scritto (08/09/2009 @ 15:23:49)
Cristian vedo che tu sei Genovese quindi, non saprei dire,ma in Toscana per fare la minestra di farro o zuppa che sia; usiamo il brodo di fagioli,ciè i fagioli cotti passati al passaverdura e la sua acqua di cottura .Tu cosa ne dici? Già che sei cuoco ne saprai molto più di me. Ciao e grazie se mi risponderai
# 2
Christian
ha scritto (11/09/2009 @ 00:40:29)
@daniela51 conosco questo metodo, e penso che va bene lo stesso l’unica differenza sta nel frullare la minestra. Personalmente preferisco, nel caso della zuppa di farro, non frullare ma lasciare nel brodo di cottura il farro intero.
Grazie per il commento. Saluti
# 3
daniela51
ha scritto (19/09/2009 @ 19:33:54)
ciao, forse non mi sono spiegata bene:volevo direi fagioli frullati in modo che il brodo possa essere molto denso ed il farro certamente intero ciao ciao
# 4
Christian
ha scritto (23/09/2009 @ 23:19:46)
@daniela51 sono d’accordo con te, che per dare “spessore” alla minestra, un buon metodo è quello frullare i fagioli, ma come ti dicevo nel caso di questa ricetta ho preferito non frullare il brodo, ma di ridurlo il più possibile in modo da rendere la zuppa più densa (tenendo sempre il farro intero)
A presto Saluti Christian
# 5
Rossella
ha scritto (17/01/2010 @ 14:30:36)
Vorrei un informzione...per quanto tempo devo lasciarlo in ammollo il farro?grazie!saluti
# 6
Christian
ha scritto (17/01/2010 @ 22:58:44)
@rossella come regola il farro va tenuto in ammollo da un minimo di 12 ore ad un massimo di 48, poi è pronto per essere utilizzato secondo le indicazioni della ricetta.
Saluti Christian
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