Pane tipo Altamura
Oggi pubblico dosi e procedimento per preparare un pane "tipo
Altamura".
La ricetta non richiede particolari attenzioni nella preparazione, ci tengo
comunque a segnalare che in generale nella preparazione di prodotti
da forno "lievitati", è importante rispettare i tempi
di lievitazione, solo in questo modo sarà possibile ottenere un bel risultato.
RICETTA PANE TIPO ALTAMURA600 gr. di semola di grano duro
15 gr. di lievito di birra
1 cucchiaio di sale
4 dl. di AcquaProcediamo andando a sciogliere il lievito di birra in 0,5 dl. di acqua. Mettiamo la farina nell'impastatrice (con braccio tuffante), uniamo il lievito ben sciolto e 3 dl. di acqua, impastiamo il tutto per 20 minuti (è importante impastare a lungo la farina con il lievito e l'acqua in quanto questo procedimento se eseguito per un tempo continuo e non breve permetterà di amalgamare il meglio possibile il lievito alla farina, e quindi di assicurare una buona lievitazione). In seguito scogliere un cucchiaio di sale in 0,5 dl. di acqua e aggiungerlo all'impasto e continuare a impastare per ancora qualche minuto. Ultimata la lavorazione dell'impasto, procediamo andando a far riposare l'impasto in un contenitore alto (preferibilmente di acciaio), e a posizionarlo in un logo tiepido per iniziare il processo di lieviazione (coprire il recipiente con un telo). Lasciamo in lievitazione l'impasto per circa 2 ore, ultimata la fase di lievitazione andiamo a formare una pagnotta a forma tondeggiante (aiutandoci con della farina in aggiunta per evitare che l'impasto si attacchi alla superficie di lavoro). Con un coltello dalla lama affilata praticare dei tagli sulla superficie, formando una croce (il taglio non deve essere per forza profondo ma deve permettere di far crescere ulteriormente il pane nella seconda fase di lievitazione). Facciamo riposare l'impasto ancora 1 ora prima di procedere con la cottura. Ultimata anche la seconda fase di lievitazione procediamo con la cottura in forno a 200/230°, per il tempo necessario (anche in questo caso il tempo di cottura, varia da forno a forno, prendiamo come riferimento la crosta del pane che dovrà risultare molto dorata, ben cotta). Tirare fuori dal forno la forma di pane per evitare che rimanendo all'interno del forno asciughi troppo.
# 1
Maria
ha scritto (09/08/2008 @ 16:26:38)
L'ho assaggiato una sola volta in quanto andando in Abruzzo, dove vado ogni anno, ci siamo fermati in Puglia da quelle parti e mi è piaciuto. Maria
Ciao Maria, sono d'accordo con te ottimo pane, per questo motivo mi piace ogni tanto prepararlo, se poi cotto nel forno a legna il risultato è ottimo.
Grazie per il tuo commento (è il primo che ricevo... ). Spelucchino
# 3
Marco
ha scritto (04/10/2008 @ 23:28:47)
Ciao anche a me piace molto il pane tipo altamura...
# 4
Francesco
ha scritto (25/09/2009 @ 17:05:48)
Salve! Il tanto decantato "pane di Altamura", in effetti, è buono solo per 1/2 giornata perchè è fresco, ma dopo,.......diventa secco e come uno sacco sfilacciato e gommoso. Certo per chi abita al nord è oro, ma per i viciniori ad Altamura, c'è molto ma molto di meglio! Garantito da uno che di cucina se ne intende! Ciao, Francesco.
# 5
christian
ha scritto (01/10/2009 @ 23:31:01)
@francesco concordo con te, il pane fatto in casa è di gran lunga più gradevole del pane comprato …poi se fatto con le nostre mani ancora meglio :-)
Personalmente per conservare il pane, faccio attenzione che non prenda aria, in modo da evitare che risulti gommoso, già dall’indomani.
Grazie per il commento Saluti
# 6
Francesco 2
ha scritto (06/03/2010 @ 10:11:53)
Vorrei fare osservare al mio omonimo Francesco che qualsiasi pane se fatto con realizzato dosi di lievito di birra con metodo diretto diventa secco e/o gommoso. Provate a fare il pane di Altamura così come l'ho sfornato io ieri, cioè con una ricetta molto più vicina all'originale: - 200-300 grammi di biga prefermentata 12-15 ore - 900 grammi di semola rimacinata o semola non rimacinata, purché a granulometria adatta per la panificazione, di grano duro (forza almeno W 200) - almeno 650 grammi d'acqua - 20 grammi di sale per ogni chilo di sfarinati (compresi quelli della biga)
Come si prepara la biga: nel mio caso l'ho fatta con la mia pasta acida liquida. Se non l'avete, impastate rapidamente 100-150 grammi di farina di forza con 2 grammi di lievito di birra fresco (oppure 1 grammo di lievito di birra liofilizzato in granelli o 0.5 grammi di lievito di birra in polvere granulare) e la metà del peso della farina
# 7
Francesco 2
ha scritto (06/03/2010 @ 10:12:47)
Come si prepara la biga: nel mio caso l'ho fatta con la mia pasta acida liquida. Se non l'avete, impastate rapidamente 100-150 grammi di farina di forza con 2 grammi di lievito di birra fresco (oppure 1 grammo di lievito di birra liofilizzato in granelli o 0.5 grammi di lievito di birra in polvere granulare) e la metà del peso della farina in acqua. Lasciate fermentare 12 ore.
# 8
Francesco 2
ha scritto (06/03/2010 @ 10:13:19)
Preparazione Siccome la mia biga aveva giaciuto per alcuni giorni in frigorifero, l'ho rinfrescata la sera prima con un po' della mia pasta acida liquida (il fondo del barattolo; sarà stato un cucchiaio) e farina a occhio. Poi l'indomani vi ho aggiunto 100 grammi della semola e 50 grammi d'acqua e ho lasciato riposare per qualche ora. Intorno alle ore 17 ho tolto dall'impastatrice la biga e vi ho messo l'acqua e la semola. Ho avviato l'impasto e fermato non appena si è sviluppata la maglia glutinica. Ho lasciato riposare per circa mezz'ora (in questo modo l'impasto è andato in autolisi). Ho aggiunto il sale e la biga a pezzi e ho impastato di nuovo sino all'incordamento, che è stato pressoché immediato. Ho messo a lievitare la palla in una bacinella coperta a campana da una bacinella più grande nel forno con la luce accesa e del vapore (casa mia è fredda e il forno con la luce accesa arriva a 20 °C, con il vapore
# 9
Francesco 2
ha scritto (06/03/2010 @ 10:14:01)
(casa mia è fredda e il forno con la luce accesa arriva a 20 °C, con il vapore un po' di più). Tra le 22 e le 23 ho prelevato l'impasto e l'ho diviso in due seguendo il taglio che vi avevo praticato pressoché al centro: ad uno ho dato le pieghe a busta da lettera e, ripiegandolo delicatamente sotto (diciamo a fungo, ma senza strozzare), ho dato una forma tonda, mentre all'altro una forma a filone (al posto delle pieghe a busta si possono dare le pieghe a libro o si può arrotolare). Ho messo a lievitare nelle teglie con vapore e l'indomani mattina alle 9 i pani erano lievitati benissimo e gonfi. Li ho cotti per 40-60 minuti ognuno (botta di calore iniziale 250 °C, poi temperatura abbassata a 200), con vapore in forno per i primi 10-15 minuti e forno in fessura (cioè con sportello semiaperto) per gli ultimi 15-20 minuti. Son venuti due pani casarecci meravigliosi e oggi, a circa 24 ore di distanza, l'unica differenza rispetto a ieri è
# 10
Francesco 2
ha scritto (06/03/2010 @ 10:14:21)
l'unica differenza rispetto a ieri è che la crosta è meno croccante.
# 11
Christian
ha scritto (09/03/2010 @ 23:50:06)
@francesco grazie, ricetta interessante e ben descritta, sicuramente da provare!
A presto Saluti Christian
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