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Elenco argomenti che contengono: finger food
Spelucchino cucina blog: pizza (versione finger food)
Perché preparare la solita pizza?
Questa è la domanda che mi sono fatto ieri sera mentre ero in cucina a pesare gli ingredienti per la pasta per la pizza.
Dopo tutto molto spesso succede di cucinare per abitudine… pesiamo, impastiamo e cuciniamo, ma se ci fermassimo a pensare come rielaborare un piatto tipico e tradizionale, bè potremmo dare una nuova forma e un nuovo aspetto anche a un piatto molto tradizionale come la pizza.
finger food, questa è stata la chiave di lettura per questi piccoli “calzoni” con all’interno pomodorini e mozzarella.
Se avete necessità di preparare un buffet, o di organizzare un aperitivo devo dire che questa “alternativa” soddisfa in pieno questa necessità.
Anche in questo caso possiamo riproporre qualsiasi tipo di calzone e devo dire che il risultato è stuzzicante …sarà perché sono piccoli ma vi assicuro che uno tira l’alto ;-)
In merito alla preparazione non c’è molto da dire, unico consiglio che posso darvi è quello di cuocere questi piccoli “calzoni” nello stampino per i “muffin” in questo modo è possibile dargli una forma più regolare.
RICETTA PICCOLI CALZONI Dosi
per 8 persone
Tempo di preparazione 20 minuti lievitazione 15 minuti preparazione
20 minuti cottura
Difficoltà
bassa
500 gr. di pasta di pane
16 pomodorini 1 mozzarella salsa di pomodoro q.b. sale q.b. olio extravergine di oliva q.b. origano q.b.
Lavare i pomodorini e tagliarli a metà.
Sgocciolare bene la mozzarella e tagliarla a pezzetti.
A questo punto lavorare la pasta di pane formando dei piccoli
dischi, dove andremo a posizionare al centro i pomodorini e la mozzarella, saliamo
e richiudiamo a palla l'impasto andando a sistemare i piccoli calzoni
negli stampini da muffin, foderati con pirottini di carta.
Aggiungere sulla superficie
un po di salsa di pomodoro, salare e spolverare con origano fresco.
Lasciare
lievitare per 20 minuti.
Cuocere in forno a 200° per 20 minuti finché non saranno
gonfi e dorati (come sempre temperatura e tempo di cottura può variare da forno a
forno).
Servire tiepidi o freddi, o in alternativa è possibile riscaldarli per
5 minuti in forno, ben caldo a 200°.
Spelucchino cucina blog: Spaghetti alla zucca (versione finger food)
Si avvicinano le vacanze di Natale, e come ogni anno durante questo periodo inizio a pensare cosa cucinare per il cenone.
L'intenzione quando ieri sono andato in cucina era quella di
consultare un po' di ricette in vista del cenone, ma poi l'attenzione
si è fermata sulla preparazione di un primo piatto a base di crema di
zucca.
Ho pensato che tutto sommato la zucca in questo periodo è presente
sulle nostre tavole, e avendo a disposizione degli stampini di carta per muffin,
ho provato a preparare degli spaghetti in versione finger food,
come spunto per un primo alternativo da cucinare per le feste in arrivo.
La realizzazione di questi "nidi" di spaghetti alla zucca
è molto semplice, e un po' ricorda la preparazione della carbonara, in quanto
la ricetta preve l'utilizzo dell'uovo (per legare la crema di zucca
e per renderla più cremosa) e del guanciale per rendere il gusto di questo piatto
più "ricco".
La stessa ricetta può essere preparata nella versione classica,
con l'utilizzo di una pirofila, ma sicuramente l'utilizzo degli stampini da
muffin rendono questi spaghetti più stuzzicanti ed invitanti.
Unico aspetto importante da tenere presente durante la preparazione è che bisogna
ultimare la cottura degli spaghetti in forno, per questo è
consigliabile procedere con una pre-cottura, in modo da evitare che risultino
troppo "scotti" una volta pronti in tavola.
Terminare la cottura in forno, permette di dorare la superficie, mentre la crema
di zucca rimane morbida al suo interno.
A questa versione possiamo anche portare delle alternative al guanciale, come
l'utilizzo della salsiccia, o in alternativa visto il periodo possiamo anche
utilizzare il classico "cotechino".

Spelucchino cucina blog: Spaghetti alla zucca (versione finger food)
RICETTA SPAGHETTI ALLA ZUCCA (VERSIONE finger food) Dosi
per 2 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 47 minuti cottura
Difficoltà
bassa
200 gr. di spaghetti
130 gr. di zucca
80 gr. di guanciale
2 dl. di latte
1 uovo
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
salvia q.b.
burro q.b. (per imburrare se utilizzate stampi non di carta)
Per prima cosa pulire la zucca eliminando la buccia, e tagliandola
a pezzi.
In una padella aggiungere d'olio extra vergine di oliva, lo scalogno precedentemente
tritato la zucca il sale e il pepe.
Continuare a mescolare fino a quando la zucca non inizia ad
ammorbidirsi, a questo punto aggiunger il latte.
Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per almeno 20 minuti, fino a quando la
polpa della zucca non si sfalda.
Una volta pronta, frullare la zucca, in modo da ottenere una
crema liscia ed omogenea.
Mettere a bollire l’acqua con il sale per la cottura degli spaghetti.
Quando l’acqua bolle buttare gli spaghetti che dovranno essere
scolati al dente.
A metà cottura, scolare gli spaghetti, e metterli in una ciotola,
avendo cura di aggiungere dell’olio extra vergine di oliva e di mescolare bene.
Questo procedimento è per evitare che l’amido della pasta faccia da " colla",
con l’aggiunta dell’olio gli spaghetti non si attaccheranno
tra loro.
Tagliare il guanciale a pezzi regolari, e scottarli leggermente in una padella
antiaderente.
Aggiungere agli spaghetti la crema di zucca e il guanciale.
Mescolare bene il tutto, solo quando tutti gli ingredienti risulteranno ben
mescolati, aggiungere un uovo sbattuto.
A questo punto procurarsi degli stampi da muffin (io ho utilizzato quelli di
carta).
Con l’aiuto di una forchetta andiamo a formare dei “ nidi” che andremo
a posizionare all’interno degli stampi.
Prima di passare alla cottura in forno, aggiungiamo in superficie del guanciale,
questo una volta cotto in forno risulterà ben dorato e croccante.
Cuocere le porzioni degli spaghetti in forno a 200° per circa
20 minuti, fino a quando gli spaghetti
si presenteranno ben dorati in superficie e la crema di zucca
ben calda e morbida all’interno.
Servire subito su un piatto unico di portata.
Spaghetti alla zucca (versione Finger food)
Sezione Pasta
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Spelucchino cucina blog: Sformato di melanzane
Eccomi qui, dopo due settimane di vacanze torno subito a pubblicare una nuova
ricetta.
Avete passato delle belle vacanze?
Io sono tornato dalla Sicilia, terra che sa dare grandi soddisfazioni culinarie
(ancora ho in mente gli arancini, le granite,
le braciole
di pesce spada e tante altre prelibatezze), dove ho avuto modo di rilassarmi
e riposare.
La ricetta di oggi vede protagoniste le melanzane (le ultime
di stagione).
Di fatto questa verdura rappresenta un filo conduttore con la mia vacanza, infatti
la melanzana in Sicilia, è ampliamente usata in cucina
(il classico esempio è alla norma).
In questa ricetta, descrivo come preparare un semplice e veloce
sformato di melanzane, e posso assicurarvi che pur essendo
un piatto semplice il risultato è più che soddisfacente.
La preparazione come anticipavo è semplice, e non richiede grande manualità,
anche la cottura è semplice e leggera, di fatto si tratta di “stufare”
la polpa delle melanzane senza particolari ingredienti o attenzioni.
Per la cottura bisogna procedere in forno, forse poco adatto per un piatto estivo,
ma tenete presente, che non necessariamente lo sformato deve
essere consumato caldo, al contrario vi consiglio di consumarlo in un secondo
momento a temperatura ambiente, a questo scopo possiamo anche tagliarlo a quadratini, in modo da poterlo presentare in versione finger
food per accompagnare eventuali spuntini all’aperto di fine estate.

Spelucchino cucina blog: Sformato di melanzane
RICETTA SFORMATO DI MELANZANE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 30 minuti cottura
Difficoltà
bassa
4 melanzame (tonde o lunghe)
pangrattato q.b.
un pugno di riso
maggiorana q.b.
prezzemolo q.b.
1 uovo
sale q.b
pepe q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
Pulire le melanzane, eliminando la buccia e tagliando a piccoli
pezzetti la polpa.
Stufare, in una padella antiaderente, la polpa delle melanzane
con un filo d'olio extra vergine di oliva, e un pizzico di sale.
Nel frattempo
mettere a bollire il riso in acqua salata.
Cuocere le melanzane fino a quando saranno ben ammorbidite.
In una ciotola mettere la polpa di melanzane, aggiungere il
riso bollito, l'uovo, il prezzemolo e la maggiorana tritata, del pepe, e un cucchiaio di pangrattato.
Amalgamare
bene il composto, fino ad ottenere una consistenza compatta.
Cospargere del pangrattato sul fondo di una teglia, posizionare il composto
di melanzane, livellarlo per bene, e infine cospargere la superficie
con altro pangrattato, e per ultimo con del parmigiano grattugiato.
Cuocere in
forno già caldo a 180° per circa 20 minuti (il tempo è indicativo può variare da forno
a forno, lo sformato è pronto quando sarà dorato in superficie).
Sformato di melanzane
Sezione Verdure
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Spelucchino cucina blog: tonno sott'olio
In questi giorni le giornate iniziano ad allungarsi sempre di più, le temperature si alzano e il sole non manca :-)
Tutto questo cambia anche il mio modo di cucinare, visto che quando mi trovo in cucina per preparare una ricetta sono, molto spesso condizionato dal tempo.
Così in questi giorni mi sono organizzato per preparare del tonno sott’olio.
Forse a molti di voi, la preparazione delle conserve (in generale) può riportare alla mente il periodo invernale, ma personalmente credo questo tipo di "preparazione", sia molto utile per preparare delle conserve non strettamente legate alla stagionalità (vedi ad esempio i funghi sott’olio), ma più al piacere di ritrovare un qualcosa di pronto da utilizzare poi in un secondo momento anche durante il periodo estivo.
Nel caso del tonno, può essere utilizzato come accompagnamento nella preparazione di insalate o paste fredde, o ad esempio per la preparazione di ricette "finger food".
Ci tengo a sottolineare prima di descrivervi la ricetta, che la preparazione di conserve sott’olio, è una preparazione semplice, ma che richiede i dovuti accorgimenti per permettere che il prodotto conservato sott’olio, non si deteriori durante la conservazione.
Per questo motivo sono molto importanti le due fasi di sterilizzazione, che ci permetteranno di garantire una corretta conservazione del prodotto.
Spelucchino cucina blog: tonno sott'olio
RICETTA TONNO SOTT'OLIO Dosi
per 2 vasetti
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 45 minuti cottura
Difficoltà
bassa
400 gr. di filetto di tonno
3 limoni
6 foglie di alloro
bacche di ginepro q.b.
pepe nero in grani q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
Per prima cosa sterilizziamo i barattoli, mettendoli in una casseruola dove andremo poi a riempire d’acqua (devono rimanere sul fondo) e che faremo bollire.
Raggiunta l’ebollizione spegniamo il fuoco e aspettiamo che l’acqua si raffreddi.
Scolare i barattoli e lasciarli asciugare.
Nel frattempo prepariamo il tonno.
Tagliamo a pezzi regolari il tonno.
In una pentola mettiamo dell’acqua con i limoni (in parte spremuti), del sale grosso e due foglie dall’alloro.
Portare ad abolizione, e procedere con la cottura del tonno per 15/20 minuti (fare attenzione che il tonno non si rompa e che rimanga compatto).
Scolare il tonno e lasciarlo raffreddare.
Una volta raffreddato, possiamo riempire i barattoli.
Sul fondo del barattolo mettiamo il pepe in grani e alcune bacche di ginepro.
Iniziamo a posizionare il tonno all’interno del barattolo cercando di incastrare bene i pezzi.
A metà barattolo aggiungiamo altro pepe in grani e altre bacche di ginepro.
A questo punto ricopriamo con olio extra vergine di oliva il tonno fino al collo del barattolo (per intenderci quando inizia a ristringersi).
Battere i vasetti per distribuire meglio il contenuto e fare uscire eventuali bolle d’aria.
Aspettare qualche ora per verificare se l’olio cala, ed eventualmente rimboccarlo con altro olio extra vergine di oliva.
Chiudere bene i barattoli e procedere con la seconda fase di sterilizzazione, avendo cura di avvolgere intorno ai barattoli un torcione per evitare che sbattino durante l’ebollizione (indicativamente 30 minuti).
Conservare in un luogo buio e asciutto (tempo di conservazione 4 mesi, è consigliabile indicare sul barattolo la data di produzione).
Tartine di gorgonzola e noci Mi stavo quasi dimenticando... di cosa direte voi? Delle ricette che ho preparato durante il periodo festivo. Come già anticipato durante le festività ho avuto modo di passare un po’ di tempo in cucina tra i fornelli :-)
Oggi pubblico la ricetta di queste tartine di gorgonzola e noci, che nel mio caso sono state presentate come antipasto, ma che di fatto possono essere anche consumate come accompagnamento per un buffet o un aperitivo. La pasta utilizzata come base per le tartine, è la classica pasta "brisè", un impasto friabile che per tradizione è utilizzato in cucina per la preparazione delle "quiche lorraine" ma che negli ultimi anni vede sempre più un impiego anche per la preparazione di piccoli stuzzichini da mangiare con le mani (conosciuti come finger food). Tornando alla ricetta, e in particolare modo alla pasta brisè, vi posso dire che è importate lavorare con molta attenzione e velocemente la pasta, in quanto essendo un impasto a base di burro, se lavorato eccessivamente potrebbe "impazzire" compromettendone il risultato finale... ricorda un po’ la lavorazione della pasta frolla ;-) Ultima nota prima di passare alla ricetta, la crema al gorgonzola che presento oggi è a base di burro (in questo caso mi viene in mente la crema al burro utilizzata in pasticceria...), ma la pasta brisè si adatta benissimo anche ad altre tipi di creme o farciture, avremo modo di vedere altri abbinamenti in seguito, e ora la ricetta!
RICETTA TARTINE DI GORGONZOLA E NOCI
500 gr. di farina (per la pasta brisè) 250 gr. di burro (per la pasta brisè) 125 gr. di accqua fredda (per la pasta brisè) 50 gr. di gorgonzola 40 gr. di burro 1 cucchiaio di panna montata 1/2 cucchiaino di porro finemente tritato
PASTA BRISE'
La preparazione della pasta brisè è molto semplice, per un buon risultato basta rispettare le proporzioni della farina e del burro rispettivamente di 2 a 1 (vedi dosi indicate).
Lavoriamo velocemente la farina con il burro (temperatura ambiente), fino a ridurlo in piccoli pezzetti/briciole.
Unire di seguito l’acqua fredda leggermente salata, a questo punto formare velocemente con l’impasto ottenuto una palla, che dovremmo fare riposare un frigo (coperta con pellicola) per 30 minuti.
Se durante la lavorazione, notiamo che l’impasto si presenta troppo “appiccicoso” tanto da non permetterci di formare una palla, consiglio di unire n po’ di farina ma ripeto senza esagerare, visto che la ricetta originale prevede una proporzione della farina e del burro di 2 a 1.
Nel frattempo che l’impasto riposa, andiamo a preparare la crema al gorgonzola.
Montiamo il burro con una frusta.
Unire di seguito il gorgonzola, precedentemente passato al setaccio almeno per due volte (deve risultare ben cremoso).
Aggiungere il porro finemente tritato, e un cucchiaio di panna montata.
Conservare la crema in un luogo fresco (non in frigorifero).
Foderare gli stampini con la pasta brisè, bucherellare il fondo e cuocere in forno a 180° per 15 minuti (anche in questo caso il tempo è indicativo, assicurarsi che la pasta brisè risulti leggermente dorata).
Sfornare le tartine e aspettare che si raffreddino.
Riempire il sac à poche con la crema di gorgonzola e con una bocchetta rigata farcire le tartine, e con un movimento ondulare formare un “effetto” onda.
Terminare le tartine, posizionando sulla crema mezza noce sgusciata.
Tartine di gorgonzola e noci
Sezione Antipasti
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Spelucchino cucina blog: Torta salata di broccoli e taleggio
Oggi pubblico la ricetta per preparare una torta salata
di broccoli e taleggio.
Le foto a corredo della ricetta che ho deciso di pubblicare si riferiscono alla
preparazione di una torta salta in versione finger
food, ma di fatto, il procedimento è lo stesso da seguire per la preparazione
di una torta salta dalla forma classica (per 300 gr di pasta
brisè va bene uno stampo rotondo da 26 cm).
La preparazione è molto semplice
e non è impegnativa e con un po' di fantasia nell'abbinare sapori e colori si
possono ottenere buoni risultati.
Nel mio caso vi presento un abbinamento interessante i broccoli con il taleggio,
a questo ho unito i pinoli, ma come facevo presente prima i
broccoli (che non a tutti sono di gradimento) possono essere
sostituiti con cime di cavolfiori o ad esempio con cespi di indivia.
L'utilizzo del taleggio rende molto gustosa questa torta
salata, vi consiglio di utilizzare del taleggio precedentemente
temperato a temperatura ambiente, questo per renderlo più lavorabile, in modo
da ricavare delle fettine sottili da posizionare all'ultimo sopra i broccoli.
Come dicevo la preparazione è molto semplice, soprattutto se si decide di utilizzare
della pasta brisè (o in alternativa pasta sfoglia) già pronta (personalmente
preferisco la pasta brisè perché rimane più friabile e forse più adatta a differenza
della sfoglia che utilizzo per le preparazioni classiche come salatini,
pizzette e snack).
Consiglio utile è quello di bollire con largo anticipo i broccoli,
in questo modo abbiamo più tempo per lasciarli raffreddare ma soprattutto per
scolarli bene, è importante eliminare bene l'acqua di cottura, in alternativa
durante la preparazione per non avere problemi con acqua in eccesso, possiamo
cuocere i broccoli a vapore, questo tipo di cottura permetterà
di rendere i broccoli poveri d'acqua.
Ultimo suggerimento prima di passare alla ricetta, è quello
di bucherellare il fondo dell'impasto una volta foderato lo stampo questo per evitare
che si formino delle bolle d'aria durante la cottura.

Spelucchino cucina blog: Torta salata di broccoli e taleggio
RICETTA TORTA SALATA DI BROCCOLI E TALEGGIO Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 20 minuti cottura
Difficoltà
bassa
350 gr. di pasta Brisè (o pasta sfoglia già pronta)
1 kg di broccoli
300 gr. di taleggio
sale q.b.
pepe q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
1 spicchio d'aglio
15 gr. di pinoli
Per prima cosa pulire i broccoli, e cuocerli in acqua bollente
per 10 minuti (in alternativa se avete poco tempo potete cuocerli al vapore,
in modo da limitare la presenza d'acqua all'interno).
Scolare per bene i broccoli
e saltarli in una padella con dell'olio extravergine di oliva e dell'aglio in
camicia (aglio con la buccia leggermente schiacciato).
Stendere la pasta brisè
e foderare lo stampo, avendo cura di risalire bene con la pasta anche i bordi.
Tagliare l'impasto in eccesso e ridefinire bene i bordi, ed infine bucherellare
bene il fondo con l'aiuto di una forchetta.
Tagliare il taleggio a pezzi irregolari, cercando di ricavare
delle fettine sottili, da utilizzare per ultime.
Distribuire metà del taleggio sul fondo della pasta, aggiungere
i broccoli, i pinoli, aggiungere poi le fettine di taleggio
ed infine aggiungere del pepe nero macinato al momento.
Cuocere la torta salta
in forno a 200° per circa 20 minuti, anche in questo caso il tempo di cottura
può variare da forno a forno.
Togliere dal forno quando la torta si presenta ben dorata e servire tiepida.
Torta salata di broccoli e taleggio
Sezione Antipasti
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Spelucchino cucina blog: millefoglie con gelato di zucca e crema di datteri
Ieri ho pensato di preparare la pasta sfoglia visto che era
da un pò di tempo che non la preparavo.
A dire il vero avevo intenzione una volta pronta la sfoglia
di confezionare un classico della pasticceria la millefoglie con crema pasticcera,
ma avendo trovato dal fruttivendolo dei meravigliosi datteri
ho pensato di preparare una millefoglie un pò particolare
andando ad abbinare un frutto con una verdura. Così oltre ai datteri
ho acquistato anche un bel pezzo di zucca per preparare un
gelato alla zucca come abbinamento alla crema di datteri.
In cucina l'abbinamento frutta e verdura non è una novità, e devo
dire che si possono ricavare abbinamenti di grande effetto. L'unica difficoltà
in questa preparazione è la realizzazione delle pasta sfoglia,
non semplice da preparare, per questo motivo ho deciso di scrivere nel blog tutti i procedimenti da seguire e necessari per preparare la pasta
sfoglia, da utilizzare anche per confezionare antipasti o piccoli spuntini
(finger food).
Nel caso risulti troppo articolata preparare in casa la pasta sfoglia,
potete comprarla già pronta, oggi si trova facilmente in tutti i negozi
alimentari, ma se avete tempo e voglia di mettervi in gioco per provare
a realizzarla in casa, vi assicuro che potrà darvi grandi soddisfazioni ;-)
RICETTA MILLEFOGLIE CON GELATO DI ZUCCA E CREMA DI DATTERI
Questo dolce si compone di tre elementi, la pasta sfoglia, il
gelato alla zucca e la crema di datteri.
PASTA SFOGLIA
150 gr. di farina (per 3 persone) 70 gr. di acqua 200 gr. di burro 50 gr. di farina (per la mattonella)Su un piano di lavoro lavorare la farina con l'acqua tiepida leggermente salata.
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, a questo punto terminare
la lavorazione di questo impasto conferendo una forma a " pagnotta"
e andando ad incidere con un coltello la superficie con una forma a croce. Questo
primo impasto che prende il nome di " pastello", serve come vedremo
in seguito, per separare il grasso (il burro), dall'impasto.
Coprire il " pastello" e farlo riposare in frigo per almeno
30 minuti.
Nel frattempo che l'impasto riposa in frigo, lavorare il burro (a temperatura ambiente), con 50 gr. di farina, andando a lavorare velocissimamente i due ingredienti dandogli alla fine una forma di "mattonella".
Togliere dal frigo il " pastello" e stenderlo con un
matterello a forma di quadrato (operazione facilitata dal taglio praticato in
precedenza). Fare attenzione a mantenere la sfoglia al centro leggermente più
spessa. Una volta ottenuto il risultato desiderato, andiamo a ad appoggiare
la centro la mattonella di burro andando a ripiegare sopra della mattonella
i due lembi di pasta.
Chiudere bene i due lembi di pasta, avendo cura di unirli bene con l'aiuto del matterello ben infarinato.
Ripieghiamo anche gli altri lembi di pasta posizionandoli uno sopra e uno sotto.
I "giri"A questo punto che il grasso si trova all'interno
del "pastello" iniziare a stendere il tutto con il matterello, avendo cura di esercitare
una pressione regolare, al fine di ottenere un rettangolo dallo spessore 3-4
mm. Raggiunto questo spessore ripiegare le due estremità in modo da ottenere
un quadrato e di seguito ripiegare ulteriormente (chiuderlo a libro).
Questa
ultima operazione è importanti perché permette di creare gli strati, in modo che una volta in forno l'acqua presente nel pastello tenderà ad evaporare spingendo
la pasta verso l'alto dove si formerà uno strato di grasso.
L'operazione dei
giri va ripetuta 4 volte. Importante tra il ripetersi di un operazione e l'altra far riposare in frigo
l'impasto per almeno 1 ora, coperto con pellicola trasparente.
Ripetuta l'operazione
dei "giri" per 4 volte la pasta foglia è pronta per essere utilizzata. Nel nostro
caso basterà ricavarne dei quadrati a forma regolare e procedere con la cottura
in forno a 180° per 15 minuti.
CREMA DI DATTERI
170 gr. di datteri (per 3 persone) 2 cucchiai di zucchero semolato panna liquida q.b.
Mettere i datteri precedentemente puliti in un padella con
lo zucchero semolato e cuocere fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto.
A questo punto trasferire i datteri in un frullatore e iniziare a frullare avendo
cura di aggiungere un pò di panna liquida fino a raggiungere la consistenza
di una crema densa. La crema di datteri si presenterà " appiccicosa",
per questo motivo consiglio di confezionare la millefoglie
con la crema di datteri, e farla riposare per un giorno in modo da rendere la
crema più fluida (eventualmente potete far riposare solo la crema).
GELATO ALLA ZUCCA
250 gr. di zucca (per 3 persone) 90 gr. di zucchero 1/2 baccello di vaniglia 100 gr. di panna fresca 250 gr. di latte
Lessare 250 gr. di zucca avendo cura di eliminare molto bene il liquido
in eccesso prima di procedere con la preparazione del gelato. Passare al passaverdura
la zucca, al fine di ottenere una crema omogenea. In seguito unite in una casseruola
la crema di zucca, il latte, lo zucchero e il baccello di vaniglia
(inciso). Portare a ebollizione continuando a mescolare, quindi spegnere il fuoco
e lasciare intiepidire. Aggiungere la panna e trasferire il composto liquido
nella gelatiera e avviatela.
A questo punto abbiamo tutti gli elementi pronti per confezionare la nostra
millefoglie. Andiamo a mettere sul piatto di portata il primo
strato di pasta sfoglia, posizionando su di esso la crema di datteri
per poi chiudere con un altro quadrato di pasta sfoglia. A questo
punto andiamo a posizionare sopra questo ultimo strato il gelato alla
zucca, per concludere con un ultimo quadrato di pasta sfoglia. Spolverare la superficie della millefoglie con dello zucchero a
velo.
Millefoglie con gelato di zucca e crema di datteri
Sezione Dolci
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Spelucchino cucina blog: dadi di cioccolato con mandorle e arance
Ieri non ho resistito alla voglia improvvisa di cioccolato che si è trasformata da subito in “Voglia di Sacher!”
Solo che una volta che ho realizzato di andare in cucina per cucinare la regina delle torte al cioccolato, ho pensato di modificare la ricetta della Sacher per preparare dei piccoli quadratini al cioccolato con mandorle e arancia (diciamo una sorta di Sacher torte versione “finger food”).
La principale differenza con la ricetta della torta Sacher, sta nel fatto che ho diminuito il numero delle uova rispetto alla quantità di farina, questo mi ha permesso di avere un impasto più compatto (non alto) e meno umido all’interno.
Altra modifica, ho aggiunto della scorza grattugiata di un arancia nell’impasto, e al posto di farcire la trota con della marmellata di albicocche, ho diluito della marmellata di arancie con dell’acqua per ammorbidire la torta.
Per quanto riguarda la copertura non ho cambiato niente, classica ganache al cioccolato.
Altro aspetto della personalizzazione riguarda la presentazione, che ho pensato di renderla più invitante, sottoforma di “assaggio”, quandi una volta che la torta ha riposato in frigo, è stata tagliata a quadratini di forma regolare (presentazione che si adatta perfettamente ad esempio come accompagnamento per un tè o a fine pasto insieme o ad altre paste o pasticcini).
RICETTA DADI DI CIOCCOLATO CON MANDORLE E ARANCE Dosi
per 4 persone
Tempo di preparazione 20 minuti preparazione 40 minuti cottura 3 ore riposo
Difficoltà
media
60 gr di farina
3 uova 80 gr. di zucchero 90 gr. durro 40 gr. di mandorle 1 pizzico di sale 1 arancia 180 gr. di cioccolato extrafondente 50 gr. di panna liquida mamellata di arance
Iniziamo da subito a sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Nel frattempo lavoriamo il burro con lo zucchero (io ho lavorato con la planetaria, ma possiamo lavorarlo anche a mano con una frusta).
Quando si presenta ben soffice aggiungere i tuorli d’uovo uno alla volta, il cioccolato fuso (freddo) le mandorle precedentemente tritate a piccoli pezzetti, e la buccia grattugiata dell’arancia.
Amalgamare il tutto ed infine aggiungere la farina.
A parte montare i bianchi d’uovo, quando saranno ben fermi aggiungerli al composto di cioccolato e farina preparato in precedenza.
Versare l'impasto in uno stampo per torte precedentemente imburrato e infarinato.
Cuocere per 40 minuti a 190° (anche in questo caso il tempo di cottura varia da forno a forno, teniamo presente che in questo caso si consiglia di lasciare in forno chiuso al torta per qualche minuto dopo la cottura, per asciugare l’umidità all’interno).
Far riposare la torta per almeno ½ ora.
Quando fredda andiamo a tagliare per orizzontale la torta in modo da ricavarne due dischi di uguale spessore.
In un piccolo contenitore andiamo a mettere la marmellata di arance diluita con dell’acqua (dovrà risultare quasi liquida ma non del tutto).
Con un pennello procediamo a distribuire sul tampone di base la confettura di arance.
Uniamo l’altra metà della torta e posizioniamola su una griglia.
A questo punto sciogliere a bagno marina (mi raccomando l’acqua non deve bollire) il cioccolato extrafondente e con la panna liquida.
Quando la ganache sarà pronta facciamola cadere al centro della torta, in modo che da sola si all’arghi su tutta la superficie (eventualmente e soprattutto, se la ganache inizia a raffreddare, sarà necessario aiutarsi con una spatola per uniformare allo stesso spessore lo strato di ganache).
Lasciare raffreddare in frigo per almeno 2 ore.
A questo punto possiamo tagliare a quadratini la nostra torta (avendo ricavato un impasto meno soffice è consigliabile procedere con dei tagli decisi e netti, per evitare che la torta di spezzi).
Dadi di cioccolato con mandorle e arance
Sezione Dolci
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